6 Nazioni - Aspettando Galles-Italia. La sfida tra due rivoluzioni

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Men at work. Lavori in corso. Galles-Italia, partita del terzo turno del 6 Nazioni di rugby, si può riassumere così. Gatland e Mallett, i due nuovi coach, stanno utilizzando questo 6 Nazioni per fare esperimenti, per conoscere i loro giocatori e creare due squadre vincenti. Come Lievremont in Francia. I risultati? Galles e Francia in testa al Torneo e Italia che, nonostante le continue critiche, è l’Italia più concreta degli ultimi anni. Insomma, una sfida aperta a ogni risultato, ma che sicuramente non annoierà.

L’Italia arriva all’appuntamento con molte novità, dettate più da infortuni che da scelte puramente tecniche. Una linea dei trequarti da reinventare, partendo da alcuni punti fissi. Nick Mallett l’ha dichiarato ieri “Masi è la mia apertura del futuro. E’ un esperimento che deve andare avanti, sarebbe stupido interromperlo dopo due incontri”. Masi numero 10, quindi, con Mirco Bergamasco e Gonzalo Canale centri. Queste le certezze azzurre. Alle ali, invece, causa moria di giocatori, troviamo Ezio Galon, più che sufficiente fino a ora, e Alberto Sgarbi, alla sua prima partita da titolare. Restava da coprire il ruolo di estremo. E serviva un calciatore. Nella patria del calcio, però, ne siamo quasi sprovvisti, ed ecco quindi Andrea Marcato, messo fuoriruolo. Scelta obbligata, vedremo se paga. La mischia, invece, vede solo Totò Perugini al posto del Barone Lo Cicero, per il resto confermato il pacchetto dei primi due incontri. L’Italia giocherà soprattutto con la mischia, nettamente superiore a quella gallese, utilizzando i trequarti soprattutto per difendere dai forti avversari e, casomai, ripartire con guizzi, si spera, vincenti.

Il Galles è quello già visto. Gatland, nel suo laboratorio sperimentale, ha un gran vantaggio rispetto a Mallet e Lievremont: gli Ospreys. Anche sabato la formazione titolare sarà formata in gran parte da giocatori degli Ospreys, che si conoscono a memoria e possono giocare con schemi già collaudati. Ma anche a Gatland piace rischiare, mettersi in gioco, e provare. Così, contro gli azzurri, avremo una mediana completamente diversa, più esperta sicuramente, ma meno fantasiosa e tecnica. Soprattutto, non ci sara James Hook, il mattatore di questo 6 Nazioni, lasciato incredibilmente in panchina. Ma è la prima linea a far storcere il naso ai tifosi dei tuttirossi. Contro una delle mischie più forti al mondo, infatti, Gatland schiera non la miglior prima linea possibile, ma, anzi, butta nella mischia (appunto) Rhys Thomas, un giocatore con soli 11 caps all’attivo e non certo un fenomeno.

Insomma, lavori in corso ed esperimenti. Così si presenta Galles-Italia di sabato prossimo. Per gli azzurri una sfida non impossibile, anzi, e non devono aver paura di affrontare una squadra che arriva da due vittorie consecutive. Ricordiamoci, infatti, che è stata l’Inghilterra a buttare via il match con il Galles, mentre contro la Scozia gli uomini di Gatland hanno vinto più una battaglia a chi sbagliava meno, piuttosto che aver vinto per le proprie eccelse qualità.

Galles-Italia, Millenium Stadium, Cardiff. Sabato 23, ore 16.00

Galles
15 Byrne 14 M Jones 13 Shanklin 12 Henson 11 S Williams 10 S Jones 9 Peel 8 R Jones 7 M Williams 6 J Thomas 5 Evans 4 Gough 3 R Thomas 2 Rees 1 Jenkins.
In panchina: 16 Bennett 17 D Jones 18 D Jones 19 Delve 20 Phillips 21 Hook 22  Parker.

Italia
15 Marcato 14 Sgarbi 13 Canale 12 Bergamasco 11 Galon 10 Masi 9 Picone 8 Parisse 7 Bergamasco 6 Sole 5 Del Fava 4 Dellape' 3 Castrogiovanni 2 Ghiraldini 1 Perugini.
In panchina: 16 Festuccia, 17 Lo Cicero, 18 Bortolami, 19 Zanni, 20 Travagli, 21 Buso, 22 Patrizio.

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