La maul

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Uno dei punti di forza della nazionale italiana, la maul è quell’assembramento umano che si forma con almeno tre giocatori, cioé il portatore di palla e un giocatore per squadra, tutti e tre in piedi. Quando il difensore non riesce a placcare il portatore di palla, ma lo ferma soltanto sul punto d’impatto, allora i giocatori delle due squadre cercano di guadagnare metri formando una mischia,  chiamata, appunto, maul. Spesso, in tv, si sente definire la maul anche come carretto, soprattutto quando sono diversi i giocatori impegnati nella mischia.

La squadra con il possesso del pallone cerca di avanzare in spinta, mentre il portatore del pallone può andare a terra mettendo subito a disposizione il pallone (creando così la ruck ). Un giocatore della difesa non può far crollare volontariamente un maul. Il giocatore con la palla avanza, sospinto dai compagni, fino a quando non si libera del pallone indietro, permettendo di aprire il gioco. Questo passaggio del pallone si chiama rolling e permette di tenere il pallone lontano dagli avversari, mentre la squadra in attacco può posizionarsi nel modo migliore per indirizzare la maul. Come per la ruck, i giocatori possono entrare nel raggruppamento solo dal retro dell'ultimo piede dell'ultimo uomo impegnato. Le entrate laterali sono considerate fallo.

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