Cucchiaio di legno, storia di un trofeo poco ambito

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Realtà o leggenda? Non si sa, ma di sicuro il cucchiaio di legno è la dura realtà che ogni anno una delle squadre del 6 Nazioni deve vivere. È, infatti, il “premio” che viene vinto da chi arriva ultimo nel Torneo. Per molti (di solito chi lo vince) va assegnato in verità a chi perde tutti e cinque gli incontri. Ma si tratta di un errore, chi finisce il 6 Nazioni a zero punti vince il "whitewash", in pratica, va in bianco. Ma da dove nasce il Cucchiaio di legno?

Siamo nei primi anni ’80 di due secoli fa, in Svizzera. William Bolton, campione inglese, è in vacanza e vuole comprare qualcosa come ricordo da quei monti. Cosa di meglio, se non un cucchiaione di legno? E così, finite la vacanze, se ne torna in Inghilterra con questo bel mestolo marrone chiaro. Ma a cosa può servire, a un rugbista, un cucchiaio di legno? Certo, a mangiare le famose minestre inglesi, ma forse anche a qualcosa d’altro. E così Bolton ha un’idea.
Perché, alla fine degli incontri contro Scozia, Galles e Irlanda non regalo il mio cucchiaio svizzero alla squadra che arriva ultima? Così, per prenderci bonariamente in giro? E così fa, nel 1884, con l’ambito trofeo legnoso che finisce nelle mani degli irlandesi. Ma gli irlandesi sono uomini duri, non demordono di fronte a uno sberleffo del genere, e l’anno successivo sono pronti a riconsegnarlo a chi arriverà ultimo. Possibilmente l’Inghilterra, avranno pensato.
Realtà o leggenda? Non si sa, dal 1904 non si hanno più notizie di quel mestolone svizzero, anche se si dice che sia nascosto da qualche parte nelle Orcadi. Di sicuro, però, ogni anno le sei nazionali fanno di tutto pur di non ricevere, anche se in senso figurato, questo gentile dono offerto da quel burlone di Bolton.

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