6 Nazioni – “Diario di bordo”, aspettando Italia-Inghilterra. In dubbio anche Vickery e Flood!!

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E’ stata una costante da nove anni a questa parte. La vigilia di Italia-Inghilterra, che si disputasse a Roma o Londra non contava, era da sempre preceduta dalle certezze, quasi spocchiose, britanniche e dall’atavica paura azzurra di affrontare i Maestri. E’ stata una costante, ma il rugby non è matematica, e le costanti non possono durare in eterno. Quella che ci aspetta domenica sarà, quindi, una partita diversa da quelle del passato, una partita dove i fantasmi aleggiano nelle menti inglesi, mentre in quelle azzurre vi è una calma, anche se solo apparente.

Aggiornato alle ore 17.20 

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Il primo fine settimana di rugby ha lasciato non pochi stascichi in tutte e sei le squadre del Torneo. Galvanizzati i francesi, esaltati i gallesi, mentre Irlanda e Scozia si pongono molte domande sul futuro di due squadre che non riescono a convincere. E Italia e Inghilterra?
L’Italia è conscia dei propri limiti, Mallett sa che ha una squadra “in costruzione” e non si fa illusioni. Confermato in blocco il XV che ha giocato a Dublino (Galon sostituisce Canavosio per infortunio), il ct azzurro sa quali sono i nostri punti di forza e quali le lacune. Si giocherà ancora tutto con la mischia, ruck, maul e touche sono state dominate dall’Italia in Irlanda e si vuole confermare questo trend anche contro i più forti avanti inglesi. La mediana deve crescere, ma Mallett non vuole mettere pressione su Travagli e Masi , cui dà ancora piena fiducia. Andrea dovrà prendere coraggio e usare anche il piede, ma per il resto, placcaggi e comunicazione con i trequarti hanno funzionato e su quello ci si affida. Bene i centri, le ali si sono difese, resta l’incognita estremo. Bortolussi deve cambiare mentalità prima che piede. Gli manca sicurezza, non ha il killer instinct necessario per il salto di qualità. Migliorare i calci è la prima opzione, ma deve anche crescere nei placcaggi e nelle prese al volo. Insomma, l’Italia è “under construction”, ma il morale è in crescita e c’è fiducia nell’ambiente. Affrontare l’Inghilterra non è così spaventoso come in passato. Ma cosa serve per sperare nel colpaccio? Venti minuti alla morte all’inizio. Placcare duro, non dare opzioni a Wilkinson e, se possibile, arrivare a metà primo tempo in vantaggio. Questo potrebbe far entrare fantasmi vestiti d’azzurro nelle menti inglesi e, come si è visto sabato col Galles, quando gli inglesi vanno in confusione non riescono più a giocare.
Inghilterra, appunto. Una sconfitta cocente a Twickenham, sei infortunati importanti, un Wilkinson poco sicuro di sé e criticatissimo in patria. Le premesse non sono le migliori per Brian Ashton e i vicecampioni del Mondo. Sapranno gli uomini della rosa ritrovare l’orgoglio per superare questo momento buio? La risposta la dovranno dare quei giocatori che più hanno deluso col Galles. Wilkinson in primis, ma anche le ali, Sackey e Vainikolo, inconsistenti e inutili a Londra. Poi, sarà da vedere se la mischia, priva di alcuni elementi chiave, saprà combattere con una linea azzurra devastante. Payne ha gli incubi di notte sognando il Castrogiovanni di Dublino, e Borthwick e Shaw sanno che in touche saranno loro a fare la differenza.
Insomma, la vigilia di questo Italia-Inghilterra è diversa da tutte quelle che ci ricordiamo. Oggi sono gli inglesi a tremare e a vivere nel dubbio. Basterà per far arrivare la prima vittoria italiana? Lo scopriremo domenica pomeriggio, per ora gustiamoci le nostre notti tranquille.

16.10 Inghilterra Continua la falcidia d'infortuni per il Xv di Brian Ashton. Nell'allenamento di stamani, infatti, si è infortunato al polpaccio e rischia di non essere disponibile per domenica. Il capitano inglese sarebbe il sesto giocatore titolare dell'Inghilterra a dare forfait per il match con l'Italia.

17.20 Inghilterra I sette Col...piti di Roma. Dopo le assenze annunciate di Mike Tindall, Andrew Sheridan, David Strettle, Lewis Moody e Tom Rees, dopo l'annuncio che anche Phil Vickery è in dubbio per domenica, ecco la tegola Toby Flood. Il centro inglese non riesce a calciare da inizio settimana e rischia di dover saltare l'incontro con l'Italia. Una decisione per lui e per Vickery verrà presa nelle prossime ore dallo staff inglese.

Italia-Inghilterra, Stadio Flaminio, Roma. Domenica 10, ore 15.00

Italia
15 Bortolussi, 14 Robertson, 13 Canale, 12 Mirco Bergamasco, 11 Galon, 10 Masi, 9 Travagli, 8 Parisse, 7 Mauro Bergamasco, 6 Sole, 5 Del Fava, 4 Dellapè, 3 Castrogiovanni, 2 Ghiraldini, 1 Lo Cicero.
In panchina: 16 Festuccia, 17 Perugini, 18 Nieto, 19 Zanni, 20 Picone, 21 Marcato, 22 Sgarbi.

Inghilterra
15 Balshaw, 14 Sackey, 13 Noon, 12 Flood, 11 Vainikolo, 10 Wilkinson, 9 Gomarsall, 8 Easter, 7 Lipman, 6 Haskell, 5 Borthwick, 4 Shaw, 3 Vickery, 2 Regan, 1 Payne.
In panchina: 16 Mears, 17 Stevens, 18 Kay, 19 Narraway, 20 Wigglesworth, 21 Cipriani, 22 Tait.

Arbitri: Alain Rolland, Joël Jutge, Taizo Hirabayashi

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