Rory Underwood, un'ala mai stanca di correre

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Se sei un rugbista è uno il traguardo difficile da raggiungere: giocare ad altissimi livelli per oltre un decennio. Il logorio e gli infortuni rischiano di rendere anche le carriere più luminose molto brevi. Se sei un rugbista inglese, poi, esiste una meta ancora più difficile da segnare: essere uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi con la maglia dell’Inghilterra. Serve coraggio, classe, leadership. Rory Underwood è uno dei pochi ad aver raggiunto questi due traguardi.

Nato il 19 giugno 1963 a Middlesbrough, è stato una delle bandiere dei Leicester Tigers, con i quali ha disputato 236 incontri, realizzando 134 mete, tra il 1983 e il 1997. Ala destra di classe e potenza, Underwood ha vestito anche la maglia dell’Inghilterra e dei Lions nella sua lunga carriera. Quando si ritirò, con 85 caps raggiunti, era l’inglese che aveva indossato più volte la maglia della rosa rossa e, ancora oggi, è il trequarti con più presenze nella nazionale inglese. 85 caps e 49 mete, ulteriore record.
Ma, da buon british, non poteva non indossare anche la maglietta rossa dei Lions. Sei presenze e una meta nei tour dell’89 e del ’93, una ciliegina sulla sua torta ovale. Ma Rory non era solo un grande rugbista, era anche un ottimo fratello. Così, nel 1992, quando suo fratello minore Tony Underwood appare sulla scena rugbistica mondiale e si guadagna la convocazione in nazionale Rory non si fa problemi. Ala destra? Non più. Si sposta diligentemente a sinistra, lasciando il suo storico angolo di campo al fratellino minore. Era dal 1937 che l’Inghilterra non schierava una coppia di fratelli nello stesso incontro, e la scelta diede i propri frutti. Rory e Tony, infatti, furono le ali titolari nel 5 Nazioni del 1995, quando l’Inghilterra non solo trionfò, ma si aggiudicò il titolo con uno splendido Grande Slam. Ultimo squillo di tromba per Underwood che l’anno seguente abbandonò la scena internazionale.

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