Polemiche ovali: "La cultura dell'esonero non è rugbistica"

George Ford commenta duramente l'addio di Jim Mallinder dalla panchina dei Northampton Saints.

WORCESTER, ENGLAND - NOVEMBER 18:  Jim Mallinder, Director of Rugby of Northampton Saints looks on during the Aviva Premiership match between Worcester Warriors and Northampton Saints at Sixways Stadium on November 18, 2017 in Worcester, England.  (Photo by Matthew Lewis/Getty Images)

L'esonero di Jim Mallinder dalla panchina dei Northampton Saints fa discutere in Inghilterra e non solo. Il director of rugby che in dieci anni ha portato i Saints dalla promozione al titolo inglese pochi anni fa è stato mandato a casa dopo otto sconfitte consecutive tra Premiership e coppe europee, ma secondo l'apertura inglese George Ford questo è un segnale pericoloso.

"Non vogliamo che diventi come il calcio, ma ultimamente è come va il gioco, non è la prima volta che si vede in questi anni" ha detto Ford, che nel 2013 a Bath vide esonerare Gary Gold, mentre a maggio a saltare è stato suo padre Mike. E secondo l'apertura dei Leicester Tigers e dell'Inghilterra non si deve cadere nel vortice del calcio, dove la cultura dell'esonero è quasi quotidiana. "La gente vuole vittorie e vuole che si cambi se non arrivano, ma con la crescita del livello non ci sono più club che dominano. Io vorrei che i club appoggiassero i director of rugby quando passano momenti difficile" ha concluso Ford.

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