Eccellenza: nasce il coordinamento tra i club

Non è la Lega che molti sognano, ma un primo passo perché i club del massimo campionato si coordino e gestiscano l'Eccellenza. Cambiandole, finalmente, nome. Ma l'inizio non è dei migliori...

coordinamento-eccellenza.jpg

Subito un coordinamento, costituito da un portavoce e da un tavolo permanente dei presidenti, per affrontare e risolvere le questioni più dirimenti in tempo utile per la prossima stagione, a partire dalla denominazione del campionato. Questo l'attacco del comunicato stampa diffuso nel tardo pomeriggio di ieri dal Rugby Reggio che lo ha inviato "mandato del coordinamento delle società d’Eccellenza di Rugby".

Tra i punti toccati, da sottolineare la volontà di far nascere una vera e propria Lega alla fine di questa stagione agonistica e, soprattutto, di voler lavorare sul marketing e sulla creazione di un prodotto che abbia un appeal commerciale e mediatico. Partendo dal nome che, si spera, non sarà più quello di "Eccellenza", decisamente sbagliato in un contesto sportivo come quello italiano. Ecco il resto del comunicato.

Tra sei mesi, forti dell’esperienza che si auspica positiva, avverrà la nascita di una vera e propria Lega delle società d’Eccellenza del rugby italiano. Lo hanno deciso il primo dicembre a Reggio Emilia i presidenti dei club del massimo campionato di rugby, dopo che si era ripreso il ragionamento interrotto alcuni mesi fa in un primo incontro a Firenze in occasione del test match della nazionale italiana.

Il coordinamento si è già dato un portavoce: è Alberto Marusso, 47 anni, presidente del San Donà, cui è stato affidato il mandato di farsi interprete della sintesi dei club e di costruire le basi per quella che in un tempo non troppo lontano diverrà una vera e propria Lega.

“La consapevolezza che il futuro del massimo campionato italiano di rugby passa obbligatoriamente dalla costruzione del prodotto “Campionato” con maggiore appeal e da un maggior protagonismo dei club nell’organizzazione del calendario e delle linee di sviluppo della formazione degli atleti, ha riunito gli intenti di tutti i presidenti – sottolinea Marusso, neo portavoce dell’attuale Eccellenza – ripartendo dalla bozza di documento a cui avevamo lavorato a marzo 2017, abbiamo deciso che è ora di rimboccarci le maniche evitando così di lamentarci a cose fatte, ma cercando un confronto continuo con la Federazione che porti a risultati più confacenti agli interessi delle società, che è bene ricordarlo rappresentano le fondamenta per lo sviluppo del rugby in Italia”.

L’agenda dei lavori è piuttosto impegnativa, partendo dal nome “Eccellenza” che non rende giustizia al campionato italiano di maggiore valore, passando dagli strumenti di visibilità con la costruzione di un format condiviso per lo streaming e la ricerca di un broadcast televisivo che dia spazio al rugby, ai temi più tecnici di formazione degli atleti e la questione permit. Nei prossimi sei mesi si lavorerà anche a un nome e a un marchio della Lega, che si doterà di un piano pluriennale di marketing.

P.S. non per fare polemica, ma un comunicato in cui si parla di "piano pluriennale di marketing", di "visibilità" e di "maggior appeal" forse andrebbe accompagnato da una foto del portavoce un po' migliore di quella allegata (che trovate qui). Giusto per essere credibili. Ogni tanto.

ITALIAN PLAYER OF THE YEAR: Se usate uno smartphone cliccate QUI per votare.

Foto - Rugby Reggio

Vota l'articolo:
4.03 su 5.00 basato su 77 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE SPORT DI BLOGO