Rugby e Doping: Nuova Zelanda shock, più di 30 rugbisti coinvolti

Un'indagine nel mondo dello sport neozelandese ha portato a 80 presunti utilizzatori di steroidi e più del 40% sarebbero rugbisti.

CHRISTCHURCH, NEW ZEALAND - AUGUST 13:  A Rugby ball covered in mud is seen during the Crusaders Secondary Schools UC Championship Semi Final match between Christs College and Shirley BHS at CC Uper 1 on August 13, 2016 in Christchurch, New Zealand.  (Photo by Kai Schwoerer/Getty Images)

80 sportivi neozelandesi legati a un personaggio di Christchurch, Joshua Francis Townsend, arrestato per spaccio di steroidi, e nelle cui carte, appunto, risulterebbero i nomi di 80 atleti. L'inchiesta ha portato a un database di 'clienti' dell'uomo in un periodo che va dalla fine del 2014 ai primi mesi del 2015 e, come riferisce il New Zealand Harald, ben oltre il 40% dei nomi nella lista sarebbero rugbisti.

Come sottolinea il sito d'informazione nella lista non ci sarebbero né All Blacks né atleti olimpici, ma si parlerebbe di molti rugbisti juniores coinvolti. "E' una tremenda sveglia" ha dichiarato il New Zealand Sport CEO Peter Miskimmin commentando la notizia. Gli atleti sotto indagine sarebbero stati interrogati a partire da settimana scorsa, ma visto l'alto numero di sportivi coinvolti non si pensa che l'indagine si chiuderà prima di sei mesi. Gli sportivi rischiano pesantissime squalifiche, soprattutto per coloro il cui nome è inserito nel database a partire dal 1° gennaio 2015, quando la Wada ha inasprito le pene per chi si dopa.

Sicuramente a far scalpore, oltre all'alto numero di atleti coinvolti con l'uomo di Christchurch, è la percentuale di rugbisti coinvolti in questo scandalo che sta scuotendo lo sport neozelandese. Oltre 30 rugbisti, molti dei quali "in età scolastica" che avrebbero preso steroidi per migliorare le prestazioni. Un'inchiesta che getta ombre scurissime sul rugby neozelandese. Anche perchè, come fanno notare gli esperti neozelandesi, nell'ultimo anno i casi di positività riscontrati dal Drug Free Sport New Zealand sono stati solo 8, in passato addirittura solo 4 l'anno. Qui, invece, si parla di 80 casi, di cui oltre 30 riguardanti rugbisti e in un periodo di pochi mesi. Se confermato metterebbe in dubbio la reale capacità dell'antidoping di pescare chi utilizza steroidi e altri prodotti illeciti.

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