Italrugby: quattro nomi per il 6 Nazioni

Dopo i test di novembre Conor O'Shea ha costruito l'ossatura che andrà al Torneo continentale. Cui potrebbero aggiungersi questi nomi.

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 26:  Conor O'Shea, Head Coach of Italy looks on ahead of the RBS Six Nations match between England and Italy at Twickenham Stadium on February 26, 2017 in London, England. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

L'Italia esce da questo novembre internazionale con l'aria un po' spaesata di Conor O'Shea in conferenza stampa. La vittoria con le Fiji e i due ko con Argentina e Sud Africa probabilmente non erano quello che il tecnico irlandese si aspettava, ma soprattutto dall'autunno - come già detto in questo articolo - l'Italrugby esce con la consapevolezza di avere grossi problemi nei punti d'incontro e nel costruire azioni pericolose.

La lentezza con cui l'ovale esce dai breakdown quando gli azzurri hanno il possesso e - di contro - la difficoltà a rallentare il gioco avversario proprio partendo dai punti d'incontro si sono evidenziate nettamente contro Argentina e Sud Africa e, evidentemente, servono seconde, e soprattutto, terze linee con caratteristiche diverse rispetto a quelle viste a novembre. O, almeno, altre alternative. Allo stesso modo, nonostante Castello sia stato ottimo e Boni non abbia sfigurato, come detto nella trequarti serve più "fosforo", più capacità di muovere l'ovale al largo piuttosto che cercare lo scontro frontale.

Impostazioni tattiche che, però, non possono esulare dagli attori che devono metterle in pratica. E proprio per questo, guardando soprattutto alla situazione infortunati durante questo novembre ovale e ad alternative presenti a Treviso e Parma, sono quattro i nomi che potrebbero trovare spazio nell'Italia di Conor O'Shea per il prossimo 6 Nazioni.

In prima linea c'è poco da cambiare, i protagonisti non hanno sfigurato - tutt'altro - e l'unico nome importante assente, Ornel Gega, sarà fuori anche a febbraio/marzo. In seconda linea, invece, probabilmente serve un giocatore diverso dal Marco Fuser visto in azzurro e la scelta più scontata appare quella di George Biagi, che a dicembre dovrebbe tornare in campo. Lui e Budd sono una seconda linea affidabile in touche, in mischia, ma anche nei punti d'incontro.

In terza linea, invece, ci si aspettano un po' di novità. Nonostante il volere popolare, è improbabile - ma non impossibile - un ritorno in tempi brevi in azzurro di Simone Favaro, anche se la sua fame agonistica sarebbe fondamentale nel contestare i palloni a terra. Tornato per uno spezzone, e subito molto positivo, questo weekend, dovrebbe essere una delle prime scelte di O'Shea il bianconero Maxime Mbandà, sia come 'mastino' sia come ball carrier. Poi, ma qui so che è un mio pallino e - ahimè - mi sa che resterà tale, resta il mistero di come possa restare fuori dal giro azzurro Marco Barbini, che a Treviso è una pedina fondamentale e inamovibile e che ha qualità tecniche peculiari che nessuno nel giro azzurro ha.

In mediana difficilmente ci saranno grosse novità, con Violi, Gori e Tebaldi che al momento non hanno alternative valide, mentre all'apertura potrebbe proporsi un ballottaggio tra Ian McKinley e Tommaso Allan, anche se personalmente mi piacerebbe vedere l'irlandese una volta partire da titolare.

Come detto, poi, servirebbero un po' di novità anche nella linea arretrata. In teoria Jayden Hayward era stato convocato come centro, ma l'inesperienza di Minozzi e il poco minutaggio in Francia di Padovani hanno spinto O'Shea a utilizzarlo nel suo ruolo naturale d'estremo. Con Michele Campagnaro out fino alla prima vera, la grande novità potrebbe essere, ma il condizionale è d'obbligo, il ritorno di Luca Morisi. Sicuramente il centro più talentuoso che abbiamo, bisogna vedere come sta dopo quasi un anno di stop, quanto spazio troverà a Treviso e se avrà a fine gennaio i minuti nelle gambe per tornare in azzurro.

Biagi, Mbandà, Barbini e Morisi, dunque, i quattro nomi su cui scommettiamo per il prossimo 6 Nazioni. E se Padovani ritroverà minuti e fiducia, conquistando la maglia numero 15, sarebbe interessante anche vedere l'opzione Minozzi all'ala, dove può essere devastante con la sua capacità di superare l'avversario, come alternativa a Bellini, mentre per l'altro spot al largo potrebbe esserci un ballottaggio tra Sarto (ma quello di Glasgow, non quello di Firenze) e Venditti.

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