Italia - Sud Africa: azzurri sterili, agli Springboks basta poco

A Padova l'Italia produce tanto gioco ma non concretizza e viene punita duramente dal Sud Africa.

South African flanker François Louw celebrates (rear C) celebrates with temmates after scoring a try during a Rugby union test match between Italy and South Africa at the Euganeo Stadium in Padova on November 25, 2017.  / AFP PHOTO / MIGUEL MEDINA        (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Possesso e basta. L'Italia a Padova conferma tutti i suoi limiti, con gli azzurri che producono gioco - soprattutto nel primo tempo - ma non concretizzano nulla, non superano il muro degli Springboks e subiscono troppo facilmente quando gli ospiti alzano il livello. Così l'illusione dura poco, poi la superiorità del Sud Africa si evidenzia e per gli azzurri non c'è scampo, col match che virtualmente si chiude a inizio ripresa. Lasciando molte perplessità nella capacità di costruire gioco da parte del XV di Conor O'Shea in vista del prossimo 6 Nazioni.

Pioggia e campo pesante a Padova, proprio come un anno fa a Firenze. Italia-Sud Africa inizia con gli inni cantati da un coro record di 100 cantanti, poi parla il rugby. Ed è un avvio azzurro, che spinge sull’acceleratore, anche se fatica ad andare oltre. Così dopo diverse ondate perde l’Italia il pallone e gli Springboks liberano. Buono l’uso del piede di Violi che fa salire gli azzurri, che hanno il controllo del match nei primi minuti. E’ una buonissima Italia, mentre il Sud Africa fatica ad avere possesso. Da una mischia che gli ospiti sbagliano Parisse si inventa un calcetto che obbliga la difesa a una touche sui 5 metri. Vantaggio per gli azzurri che premono, poi però l’arbitro fischia e si torna sul vantaggio. Canna va sulla piazzola e 3-0 per l’Italia. Prova a reagire il Sud Africa, ancora non pervenuto a Padova. Ora sono gli ospiti a spingere, guadagnano metri e al primo attacco arriva subito la meta. Sfonda Francois Louw e Springboks che si portano avanti. Italia che continua a fare possesso, ma a faticare a trovare spazi, ottiene un fallo e va in touche sui 5 metri. Prova a sfondare Ferrari, ancora un fallo e Canna accorcia dalla piazzola.

Un avanti azzurro dà una pericolosa mischia al Sud Africa sui 22 d’attacco, c’è subito il vantaggio e Springboks che vanno in touche. Maul ospite e subito arriva la seconda meta per Etzebeth e compagni con Bongi Mbonambi. Italia che macina e Sud Africa che segna, dunque e gli ospiti allungano sul +8. Si infortuna Mtawarira, entra Kitshoff, mentre un fuorigioco di Canna riporta nuovamente gli Springboks in avanti. Rubata la touche e Italia che allontana la minaccia. Torna avanti la squadra di Coetzee, Italia ora in sofferenza, vantaggio per gli ospiti, calcio al largo, schiaccia il Sud Africa e Poite chiama il TMO. Meta valida per Venter e Springboks che nel finale di primo tempo scappano via. Ora il Sud Africa vola sulle ali dell’entusiasmo. Italia che cerca di non crollare, Licata che spinge avanti gli azzurri, anche se ancora una volta si fatica a trovare gli spazi per guadagnare metri. Placcaggio alto della difesa sudafricana, Canna va sulla piazzola allo scadere, sbaglia malamente e primi 40 minuti che si chiudono sul 21-6, con Springboks cinici e Italia ancora una volta sterile, che viene bucata troppo facilmente e che non sa segnare.

Avvio ancora difficile per gli azzurri, che sembrano pagare psicologicamente il punteggio e l’incapacità di convertire in punti il gioco espresso. Sud Africa che subito si porta nei 22 per chiudere la pratica. Fallo azzurro in maul, ancora touche sui 5 metri e quarta meta con Kitshoff che chiude il discorso a Padova e 28-6 per gli ospiti. Prova a cambiare qualcosa O’Shea con vari cambi, con l’esordio di Giammarioli. Italia che ci prova, fatica a guadagnare metri, si bloccano sui 5 metri dalla linea di metri e fallo per l’Italia, che questa volta non cercano i tre punti, mischia sui 5 metri, ma ennesimo pallone perso ed ennesimo attacco senza sbocco.

Italia che continua a fare possesso sterile, la difesa sudafricana domina e chiude ogni spazio possibile, con gli azzurri lentissimi a cercare soluzioni alternative. Passano i minuti, ma l’Italia non guadagna un metro e va a sbattere contro il muro Springboks. Ormai il Sud Africa ha smesso di spingere, si limita a fare il compitino in difesa contro un attacco italiano palesemente incapace di trovare la strada verso la meta. E arriva, così, al 75’ la quinta meta del Sud Africa con Mostert a mettere il sigillo su un match dove l’Italia non ha mai avuto chance. Finisce, così, 35-6 per gli Springboks e Italia che avrà molto da pensare da qui a febbraio.

ITALIA - SUD AFRICA 6-35
Sabato 25 novembre, ore 15.00 - Stadio Euganeo, Padova
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Abraham Steyn, 6 Giovanni Licata, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Tiziano Pasquali, 19 Francesco Minto, 20 Renato Giammarioli, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi
Sud Africa: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Francois Venter, 11 Courtnall Skosan, 10 Handré Pollard, 9 Ross Cronje, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Wilco Louw, 2 Bongi Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Franco Mostert, 20 Dan du Preez, 21 Rudy Paige, 22 Elton Jantjies, 23 Warrick Gelant
Arbitro: Romain Poite
Marcatori: 11’ cp. Canna, 15’ m. Louw tr. Pollard, 20’ cp. Canna, 24’ m. Mbonambi tr. Pollard, 34’ m. Venter tr. Pollard, 44’ m. Kitshoff tr. Pollard, 75’ m. Mostert tr. Jantjies

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