Mondiali 2023: Gavazzi precisa sul voto iridato

Con una nota a questo blog il presidente federale chiarisce la sua posizione dopo le voci giunte dall'Irlanda.

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Dopo l'articolo pubblicato ieri su questo blog, e che riprendeva dichiarazioni del chief executive dell'IRFU, il presidente federale ha scritto una lettera di precisazioni. Ecco cosa dice Alfredo Gavazzi.

"In relazione a quanto apparso sull’Irish Times e rilanciato sul sito Rugby1823 in merito alle votazioni per l’assegnazione della Rugby World Cup 2023, la Federazione Italiana Rugby ed il suo Presidente Alfredo Gavazzi desiderano precisare che FIR non aveva, in alcuna circostanza, garantito il proprio appoggio ad alcuna delle tre Union candidate.
Al contrario, il Presidente Gavazzi aveva espresso al Board del 6 Nazioni le difficoltà e l’imbarazzo derivanti dal dover operare una scelta tra due Federazioni membre delle stesso organo di governo, auspicando un accordo tra FFR e IRFU per evitare dispersione di voti, nell’interesse del rugby dell’Emisfero Nord.
Inoltre FIR, valutate le candidature ed identificato nel dossier della FFR quello a proprio avviso maggiormente in possesso dei requisiti necessari ad aggiudicarsi l’assegnazione della rassegna iridata, ha inviato in data 11 novembre una comunicazione a firma del Presidente federale ai vertici di FFR ed IRFU per chiarire in via ufficiale la posizione della Federazione e la propria indicazione di voto.
E’ pertanto con rammarico che FIR ha appreso oggi delle dichiarazioni dei vertici di IRFU, una Union a cui il rugby italiano è legato da una lunga e solida amicizia, in alcun modo scalfita dal mancato supporto irlandese alla candidatura del 2009.
La FIR e il Presidente Gavazzi auspicano che, superata la normale emotività del momento, rapporti tra il rugby italiano e quello irlandese possano proseguire con l’armonia che li ha sempre caratterizzati".

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