Italia vs Fiji: le parole di capitan Parisse

Niente Captain's Run, per la pioggia, oggi a Catania, dove il capitano e Tommaso Boni hanno parlato alla stampa.

Crédit Agricole Cariparma Test Match 2017, Milano, Galleria Crédit Agricole, 25/10/2017, Conferenza Stampa presentazione Test Match 2017.Foto: Roberto Bregani/Fotosportit

La pioggia battente che investe Catania alla vigilia del Crédit Agricole Cariparma Test Match tra gli Azzurri e le Fiji (ore 15, diretta DMAX canale 52 dalle 14.15), primo appuntamento del trittico internazionale d’autunno, costringe Parisse e compagni a rinunciare al tradizionale Captain’s Run della vigilia.

La Nazionale si limita ad una rapida rifinitura al coperto presso gli impianti del CUS Catania, poi per capitan Parisse e per Tommaso Boni, secondo centro degli Azzurri domani in campo dal primo minuto, arriva il momento di incontrare i media nella conferenza che chiude la settimana di preparazione.

“Scendiamo in campo con una squadra giovane, quattro esordienti tra formazione titolare e panchina: sarà un momento particolare per loro, il primo cap in Nazionale è sempre un momento indimenticabile. Ma una cosa deve essere chiara: non sarà una partita facile e non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno a questo livello” esordisce capitan Parisse, domani alla centoventisettesima presenza in azzurro.

“Questi tre test – prosegue - costituiscono un’opportunità per il CT di vedere volti nuovi a questo livello e le premesse sono positive. Sento il gruppo entusiasta e motivato, abbiamo lavorato bene in settimana e nei raduni di ottobre: ora, ovviamente, è tempo di confermare tutto sul campo”.

“Le prestazioni di Zebre e Benetton in PRO14 – dice Parisse – hanno restituito all’Italia un gruppo di qualità, con un approccio positivo. La mentalità è sempre figlia dell’ambiente e credo che il lavoro che O’Shea sta svolgendo dietro le quinte sia quello giusto, stia iniziando a dare risultati”.

Parisse si concentra poi su Fiji, l’avversario di domani a Catania: “Ripeto, è la gara più difficile di novembre. Sappiamo come gioca l’Argentina, conosciamo il rugby del Sudafrica: da Fiji non sai mai cosa aspettarti, sono molto liberi sul campo e ogni disattenzione difensiva, contro di loro, può essere pagata a caro prezzo. Inoltre, rispetto al passato, hanno dato maggiore organizzazione al loro gioco, sono più preparati di prima ed hanno imparato ad essere dominanti anche nelle fasi statiche, che hanno costituito in passato il loro punto debole”

Il capitano dell’Italia chiude tornando a concentrarsi sulla propria squadra: “Non andiamo in campo per giocare bene e perdere: vogliamo vincere ma, per riuscirci, dobbiamo esprimere una prestazione di qualità. Non siamo una squadra che può vincere giocando male o in modo mediocre, per portare a casa il risultato dobbiamo esprimere prestazioni importanti. A cominciare da domani”.

Tommaso Boni, domani in campo con la maglia numero tredici nella sesta apparizione internazionale di carriera, analizza la linea dei trequarti italiana composta per cinque settimi da atleti delle Zebre: “Abbiamo un’ottima intesa e sono contento di giocare in un reparto quasi completamente bianconero. Credo che l’Italia meriti di occupare un posto più alto di quello attuale: adesso dobbiamo conquistarlo sul campo”.

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