Italrugby: fitness, consapevolezza e giovani le armi per i test match

Sono stati presentati oggi alla Galleria Armorari, sede di Crédit Agricole in Italia, di Milano i test match autunnali.

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Concluso oggi il primo raduno di stagione, la Nazionale Italiana Rugby si accinge a fare il proprio ritorno in campo dal prossimo 11 novembre quando, allo Stadio “Angelo Massimino” di Catania, gli Azzurri affronteranno le Isole Fiji nel primo dei tre Crédit Agricole Cariparma Test Match. E a Milano sono intervenuti Conor O'Shea, Sergio Parisse e Alfredo Gavazzi per parlare dei test autunnali. Parole d'ordine: fitness, consapevolezza e giovani. Tre parole che da tanto tempo non si sentivano.

O’Shea: “Durante questo primo anno abbiamo visto le due franchigie crescere, abbiamo giocatori giovani e con molto potenziale come Minozzi, Giammarioli e giocatori d’esperienza, cui vanno aggiunti i giocatori infortunati che purtroppo non possono esserci, come Gega o Morisi”.

O’Shea: “Le prestazioni delle due franchigie in queste settimane sono state molto buone e ho visto i ragazzi arrivare al raduno con confidenza nei propri mezzi. Abbiamo l’opportunità di giocarcela in tutte e tre le partite di novembre, c’è un buon ambiente nel gruppo, un gruppo che conosce la visione che abbiamo da qui ai Mondiali”.

Parisse: “Il ricambio generazionale è importantissimo, i giovani devono ‘cacciarci’ dalla nazionale e vedo oggi tanti giovani che hanno qualità e voglia. Con Conor ci sentiamo spesso, parliamo del movimento, del gruppo e credo che i risultati di Treviso e Zebre e il modo come sono arrivati sono molto interessanti e credo che le premesse per i Test Match sono buoni. Parlando con i ragazzi sento l’amarezza quando si è perso, la consapevolezza che si può vincere e mi piace non sentire che si accontentano”.

Gavazzi: “E’ innegabile il fatto che l’Italia torni in Sicilia dopo tanti anni e sono convinto che farà una bella figura a Catania. Sono convinto che gli azzurri possono vincere contro le Fiji, anche se ci precedono nel ranking. Firenze ci ha portato fortuna contro il Sud Africa spero lo faccia anche con l’Argentina, match che ci possiamo giocare. Col Sud Africa speriamo di ripetere la performance dello scorso anno e spero che il tifo sia numeroso a Padova, ma non solo”.

Gavazzi: “Come parlavo con Conor abbiamo la possibilità di lavorare di più in profondità, ma si sa che se ci sono tanti giovani c’è tanto entusiasmo, ma anche tanta inesperienza”.

O’Shea: “Per me la differenza tra noi e gli altri riguarda i cambiamenti, che negli ultimi 20 anni non sono stati fatti a sufficienza. Cambiamenti fatti, invece, in questi due anni e credo che uno dei nostri problemi sia la confidenza, la testa. Con le franchigie che giocano bene e i giovani questa mentalità può cambiare. Vedo che siamo sulla giusta strada, vedo una profondità che cresce e c’è competizione in quasi tutti i ruoli”.

O’Shea: “L’obiettivo è rimanere focalizzati sulla nostra prestazione. Se rimaniamo focalizzati sul nostro piano di gioco i risultati arriveranno”.

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