Benetton Treviso: Herbst "Amo le ruck e il sostegno"

Si avvicina il debutto per la seconda linea sudafricana dei biancoverdi, che parla di sé e della Benetton.

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E' uno degli acquisti più attesi della Benetton Treviso e il suo esordio non dovrebbe tardare troppo. E' Irné Philip Herbst, seconda linea sudafricana di 24 anni. Che sul sito del club biancoverde si racconta e racconta le prime impressioni avute a Treviso.

“Quando, nel settembre del 2016, sono stato contattato dal Benetton Rugby ovviamente non potevo che essere felice, volevo a tutti i costi venire a Treviso. Conosco bene la storia di altri sudafricani che sono passati da qui, Van Zyl e Smith, so quanto si siano trovati bene in Italia e quanto siano stati importanti per questo club. Per me, dopo l’esperienza fatta in Super Rugby, è un’ottima opportunità di potermi confrontare anche con il rugby europeo sia in Guinness PRO14 sia in Champions Cup e non vedo l’ora” queste le prime parole di Irnè Philip Herbst, seconda linea sudafricana nata a Witbank il 4 maggio 1993, arrivato la scorsa settimana alla corte di coach Crowley.

“In queste settimane, tramite i canali di comunicazione del club (Facebook, Twitter, Instagram e sito web, ndr) ho seguito i risultati della squadra. Inoltre ho guardato anche alcuni match così da conoscere i miei nuovi compagni ed il loro stile di gioco” L’ex nazionale sudafricano U.20 parla anche del suo positivo arrivo a Treviso: “E’ stato molto importante per me e mia moglie essere stati accolti così bene, per noi è tutto nuovo, speriamo di conoscere presto la vostra cultura”.

Come descriveresti te stesso come giocatore e come uomo fuori dal terreno di gioco?
“In campo mi piace lavorare duramente su ogni ruck e correre al sostegno dei miei compagni di squadra. Amo il mio lavoro e ci tengo a farlo bene. Nel tempo libero, invece, adoro giocare a golf, prossimamente con mia moglie abbiamo intenzione di prendere un cane e poi contiamo di avere la possibilità di girare un po’ così da visitare nuovi posti.”

Che impressione ti ha fatto, sabato contro Tolone, lo Stadio Monigo tutto esaurito ed i tifosi incitare in ogni istante i tuoi nuovi compagni di squadra?
“Sabato i tifosi sono stati fantastici, è stato emozionante vedere come non hanno smesso un attimo di sostenere i ragazzi. Avere una grande tifoseria alle spalle che ti supporta è un’arma in più, riesci a trovare la forza per rialzarti dopo ogni contatto e fare sempre meglio. Mi auguro che continui così durante tutta la stagione, siamo grati ai nostri supporters.”

Cosa hai pensato vedendo i tuoi compagni combattere alla pari contro un colosso del rugby europeo?
“Tolone è una delle migliori squadre d’Europa, già prima del match avevo visto i miei compagni consapevoli di poter fare una buona performance ed è stato così. La loro è stata una prova encomiabile, l’intero staff tecnico, dagli allenatori ai preparatori atletici stanno facendo un lavoro incredibile. Sabato contro Edimburgo dovremo ripeterci.”

Infine, quali obiettivi ti sei prefissato per questa stagione?
“Voglio inserirmi al più presto in gruppo, svolgere i miei compiti e fare un grande lavoro per me e per la squadra. In rosa c’è una grande competizione, voglio prendermi la maglia numero 4 e poi spero di imparare anche l’italiano”

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