Stadio Flaminio: Comune, Coni e Fir al tavolo per una soluzione

Settimana prossima appuntamento per capire se l'ex casa del rugby italiano potrà tornare a essere uno stadio o se resterà in stato d'abbandono.

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Uno stadio storico ormai ridotto allo sfascio. La storia, triste, dello Stadio Flaminio di Roma è nota a tutti e in questi anni più volte si è parlato di possibili soluzioni, ma fino a oggi - soprattutto dopo la bocciatura della candidatura olimpica di Roma da parte della giunta pentastellata - nulla si è fatto. Ma ora, forse, qualcosa potrebbe cambiare. Anche se, visti i precedenti, il condizionale è d'obbligo.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, infatti, l'assessore allo sport di Roma Daniele Frongia (quello che disse che la sua giunta ha portato a Roma il Sei Nazioni e gli All Blacks, ndr.) ha dichiarato che "si studia un piano propedeutico a lavori di rifacimento abbiamo respinto proposte di megaparcheggi, copertura e maxicentri commerciali. Con Coni e Federugby sarà organizzato un incontro la prossima settimana, su indicazione del presidente Malagò, insieme con le università “Tor Vergata” e “La Sapienza”, e la Pier Luigi Nervi project. L’alternativa è un progetto, non invasivo, di una multinazionale".

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