Sport Italia: preparazione atletica, parola d'ordine dal rugby allo sci alpino

Ieri a Milano è stata presentata la stagione olimpica degli sport invernali e, ancora una volta, la rivoluzione passa dalla preparazione atletica.

CRANS MONTANA, SWITZERLAND - FEBRUARY 25: Elena Curtoni of Italy takes 2nd place during the Audi FIS Alpine Ski World Cup Women's Super-G on February 25, 2017 in Crans Montana, Switzerland (Photo by Michel Cottin/Agence Zoom/Getty Images)

Non basta il talento nello sport. Serve anche il fisico. Qualcosa che lo sport italiano ha ignorato per anni, con la preparazione atletica considerata solo un accessorio su cui non investire e non adattarsi ai tempi che cambiano. Ma i tempi sono cambiati e in questi mesi sembra che lo sport italiano si sia, finalmente, adattato.

Abbiamo già parlato nelle scorse settimane del lavoro svolto da Pete Atkinson con Zebre, Treviso e la nazionale italiana di rugby e come, a vedere le prestazioni delle due franchigie in questo avvio di stagione, i risultati siano già interessanti. Ieri, però, a Milano c'è stata la presentazione della nuova stagione degli sport invernali. Alla Terrazza Martini il presidente federale Roda ha parlato di come l'Italia si presenta alla stagione che porterà ai Giochi Olimpici di Pyeongchang, in Corea del Sud. E, ancora una volta, l'attenzione è stata posta proprio sulla preparazione atletica.

“L’obiettivo olimpico ha fatto sì che si sia diversificata la preparazione estiva, riallacciando i rapporti con il Coni e la struttura della preparazione atletica. La preparazione è sempre stata un punto debole di tutte le federazioni, nostra compresa, ma abbiamo cercato di gestire al meglio il rapporto tra i preparatori dei singoli atleti e la struttura federale, con discipline come lo snowboard e il freestyle che per la prima volta hanno avuto dei preparatori dedicati” ha esordito il presidente federale, sottolineando dunque l’importanza verso la preparazione fisica degli atleti, un limite diffuso in molte discipline, non solo invernali.

Insomma, dal rugby allo sci alpino e agli altri sport invernali la prima rivoluzione per puntare in alto passa dal fisico. L'Italia dello sport sembra, finalmente, averlo capito.

Vota l'articolo:
4.01 su 5.00 basato su 123 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE SPORT DI BLOGO