Serie A: L'Aquila, corsa contro il tempo per salvare la storia

Potrebbe essere vicino l'accordo con la Polisportiva L'Aquila per il prestito di otto giocatori, che permetterebbe ai neroverdi di scendere in campo domenica.

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Corsa contro il tempo per salvare - almeno momentaneamente - L'Aquila Rugby, a un passo dalla morte sportiva. Dopo la rinuncia a scendere in campo l'altro ieri contro i Cavalieri Prato, infatti, gli abruzzesi devono risolvere l'attuale situazione, o metterci una pezza importante, per non arrivare subito alla terza rinuncia che significherebbe ritiro dal campionato e, de facto, il de profundis su una squadra che ha scritto la storia del rugby italiano.

Secondo le notizie apparse ieri sui social, infatti, i contatti tra i neroverdi e la Polisportiva L'Aquila stanno proseguendo alla disperata ricerca di un accordo. Accordo che prevederebbe il passaggio a titolo definitivo dei rugbisti Gianmarco Cialente e Alessio Ponzi (per 7.500 euro ciascuno) ed il trasferimento in prestito di Marcello Angelini (gratuito, con eventuale acquisto definitivo fissato a 2.400 euro), Alessandro Troiani (prestito fissato a 1.380 euro, eventuale acquisto a 3.800), Nicola Tinari (prestito secco a 2.500 euro), Federico Pupi (prestito secco a 2.500 euro), Massimo Sansone (prestito secco a 2mila euro) e Alessio Ciaglia (prestito secco a 1.850 euro).

L’Aquila Rugby Club si è impegnata a erogare le somme risultati – 25.230 euro, 30.050 nei casi di acquisti definitivi – entro la fine della stagione, con una prima rata da 10mila euro fissata al 30 novembre. Proposta accettata dalla Polisportiva L'Aquila, che però prima di concretizzare il passaggio dei suoi atleti - per i quali i nulla osta sono pronti dal 27 settembre - chiede che le garanzie economiche non siano date dalla società stessa, ma da garanti, cioè con assegni personali.

Se la situazione, come appare, si dovesse sbloccare il campionato per L'Aquila Rugby potrebbe partire. Ovviamente, questo sarebbe solo una soluzione temporanea, perché la società deve trovare le collaborazioni e i soldi non solo per coprire i debiti pregressi, ma anche per garantire la solidità societaria nel futuro, non solo prossimo. E in quest'ottica non sono certo tranquillizzanti le dimissioni, annunciate ieri dal sito di informazione NewsTown, dell’amministratore delegato dell’Aquila Rugby Club Antonio Di Giandomenico. "Non ci sono le condizioni per affrontare un campionato di rugby in serie A" avrebbe detto l’ex dirigente.

Foto - L'Aquila Rugby Club

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