Rugby e scuole: niente placcaggi per gli juniores? Nigel Owens mostra il cartellino rosso

In Inghilterra si discute di nuovo di vietare placcaggi e mischie nel rugby a scuola. E l'arbitro pubblica un tweet durissimo.

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Stanno scatenando polemiche le parole di Allyson Pollock, direttore dell'Istituto di Salute e Società della Newcastle University, che ha ufficialmente chiesto al governo inglese di vietare il contatto nel rugby scolastico e giovanile. Secondo il ricercatore, infatti, il rugby sarebbe uno sport pericoloso per i giovani proprio a causa dei placcaggi e delle mischie e, dunque, vorrebbe vietarli per i rugbisti minorenni.

Una posizione quella della dottoressa che, però, non piace a nessuno. A partire da World Rugby, che con una nota ufficiale ha dichiarato che "Contrariamente all’opinione della dottoressa Pollock, i risultati pubblicati regolarmente dal board suggeriscono che i rischi di infortuni per i teenagers non sono così elevati se comparati ad altri sport. Le conclusioni portate a galla dal team di ricerca sono semplici e non supportate da dai concreti".

Dure anche le parole di Andy Cosslett, chairman della Federazione inglese, che ha bollato le parole della Pollock come "più pericolose di un placcaggio. Non sono informazioni nuove per noi, abbiamo sempre dedicato molte ore di formazione verso questo tema. L’importante è che i bambini imparino da subito le corrette tecniche di placcaggio", parole confermate anche da altri studiosi.

Ma il cartellino rosso alla Pollock arriva anche da Nigel Owens, il famoso arbitro gallese, famoso per le sue battute pepate in campo. Su Twitter il fischietto, infatti, ha chiosato "Prossimamente non vorranno che si vada a scuola a piedi. E si potranno usare solo penne e matite di gomma. Dove stiamo andando?". Ecco, dove stiamo andando signora Pollock?

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