Rugby Championship: l'Argentina spaventa, gli All Blacks vincono

Si è conclusa a Plymouth la sfida valevole per la terza giornata della competizione downunder.

Argentina's Matias Moroni (C) passes the ball as he is tackled by New Zealand's Nehe Milner-Skudder (L) and Dane Coles (R) during the Rugby Championship match between the New Zealand All Blacks and Argentina in New Plymouth on September 9, 2017.   / AFP PHOTO / Marty MELVILLE        (Photo credit should read MARTY MELVILLE/AFP/Getty Images)

E' un primo tempo incessante quello di Plymouth, dove un'Argentina solida mette in difficoltà degli All Blacks spesso leziosi, che cercano lo spettacolo più che la concretezza. I primi minuti sono tutti dei Pumas, che dominano il territorio, ma non segnano. Alla prima occasione, dunque, Demian McKenzie si inventa il break, libera Nehe Milner-Skudder e all'8' prima metq dei tuttineri, con Barrett che sbaglia dalla piazzola. Piazzola che non tradisce Sanchez al 14', ma ancora una volta gli All Blacks inventano. Al 18' calcetto a superare di Barrett, Anton Lienert-Brown si lancia in area di meta e schiaccia. Altro errore dalla piazzola dell'apertura All Blacks e si va sul 10-3.

Non riesce a scappare la squadra di casa e, anzi, prima al 25' dalla piazzola Emiliano Boffelli e poi al 28' un drop di Sanchez riportano l'Argentina a -1. Al 37', però, dopo una lunga permanenza nella metà campo argentina, è un'altra invenzione a fare male. Palla che arriva velocemente, anche se non precisa, al largo dove c'è Israel Dagg che al 37' va oltre. Altro errore di Barrett e All Blacks a +6. Tempo scaduto, rimessa in difesa per i neozelandesi, confusione, Pumas che recuperano l'ovale, ringraziano, spingono ed è Nicholas Sanchez a infilarsi. Meta, trasformazione e a sorpresa Argentina che va al riposo avanti 16-15.

E a inizio ripresa è ancora il piede di Boffelli ad allungare per un'Argentina veramente bella oggi, mentre gli All Blacks iniziano a sentire la pressione di un match non facile come probabilmente si aspettavano. Ancora Pumas in attacco, fallo di Barrett e cartellino giallo per l'apertura dei tuttineri, ora in inferiorità numerica, con l'Argentina che con Sanchez - dopo un precedente errore - va tra i pali e +7 Pumas. Ma subito dopo Cubelli sbaglia un calcetto di alleggerimento, palla che arriva a Fifita che decolla al largo, sfonda e va in meta per il 22 pari.

Ha consumato troppo l'Argentina per restare in partita e con lo scoccare dell'ora crollano fisicamente e commettono troppi falli i Pumas e al 63' è Damien McKenzie a punirli al largo e All Blacks che tornano avanti e sembrano in controllo del match con il 29-22. E al 67' è di nuovo Fifita a spaccare la difesa argentina, libera McKenzie e l'estremo fa la sua seconda meta, ma il TMO annulla per un avanti. Al 70' Sopoaga mettei tre punti per andare oltre al break. E quasi allo scadere è Beauden Barrett a chiudere i giochi con la meta che dà il 39-22 per gli All Blacks al terzo successo consecutivo e che conquista un bonus importantissimo.

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