Pro 14: Zebre, nulla da fare con gli Scarlets

Si è conclusa a Parma la sfida tra i bianconeri e i gallesi, valevole per il secondo turno di Guinness Pro 14.

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Secondo ko per le Zebre, che all'esordio casalingo provano a tenere testa ai campioni Scarlets, ma faticano troppo a sfondare e i gallesi possono amministrare il vantaggio ottenuto. Al calcio di canna all'avvio prima risponde Patchell dalla piazzola, poi al 10' è McNicholl a sfondare e prima meta del match. Ancora Patchell va per i pali allo scadere, ma a inizio ripresa è Evans, al 49', ad allungare definitivamente per gli Scarlets.

Provano a reagire i bianconeri, ma gli Scarlets sono di un altro livello e nel finale dilagano con le mete di Paul Asquith(64')Tadhg Beirne(70')Aled Davies(76') per un pesante 10-41 finale, con la meta di Bellini nel finale.

Come la scorsa stagione è bagnato l’esordio in casa delle Zebre nel Guinness PRO14 contro i campioni in carica del torneo: il XV del Nord-Ovest ha affrontato i gallesi Scarlets nel secondo turno del nuovo torneo. Alcune defezioni nella formazione bianconera rispetto a quella annunciata ieri con D’Apice e Licata costretti al forfait.

Al primo attacco gallese Wilkinson fischia il tenuto all’attacco dei campioni in carica: Canna da 45 metri porta avanti le Zebre. Rispondono subito gli ospiti: il calcio di liberazione di Gaffney è stoppato: l’ovale torna in possesso gallese con il placcatore italiano che non rotola via. Patchell sfrutta l’opportunità centrale per pareggiare al 6°. All’8° le Zebre giocano la prima rimessa in attacco sui 22 e avanzano con gioco degli avanti ma Fabiani viene sanzionato ai 5 metri per aver sostenuto irregolarmente. Barclay e compagni vanno in vantaggio al 10°, bel pallone gestito velocemente da un lato dell’attacco all’altro con l’estremo Mcnicholl che accelera e, sfruttando la superiorità, supera la linea di meta. Al 17° Minnie infiamma il pubblico raccogliendo un pallone dal fondo della mischia; il break del sudafricano è controllato sui 22 ma, poco dopo, Castello è bravo a costringere al tenuto Mcnicholl ai 25 metri. Il capitano decide per la rimessa col drive che però frutta un turn-over per i gallesi. Sul punto d’incontro seguente un ingresso laterale di Bernabò riporta sulla metà campo gli Scarlets. Lungo multifase del XV di Pivac al 21°: la difesa bianconera è tosta ma è bravo Parkes a servire con un pallone aereo l’accorrente Elias fermato a pochi centimetri dalla meta. Il direttore di gara irlandese chiama l’aiuto del connazionale Colgan al TMO che vede un passaggio in avanti del centro gallese. Sale la prestazione della difesa di coach Bradley: bravo Minnie al 24° ad imbrigliare un avversario guadagnando il turn-over. Gli Scarlets faticano a risalire alla mano, lo fanno ancora grazie all’indisciplina delle Zebre: questa volta un ingresso laterale di Sarto sulla metà campo. La rimessa ai 5 metri mette alla prova la linea zebrata sui 5 metri che riesce a recuperare l’ovale con Canna. Gaffney tiene il possesso e prova a risalire alla mano; sulla fase successiva Sisi è fermato ma arriva il fallo sui 22 italiani per un tenuto a Lovotti. Patchell trova tre punti facili per il 13-3. Al 32° dopo una mischia introdotta da Palazzani arriva il fallo contro Lee reo di aver trascinato Lovotti a terra: Canna dalla stessa posizione calcia però largo. E’ ancora il beneventano ad essere protagonista con un bel calcio di spostamento che costringe alla rimessa nei 22 gli ospiti che liberano male al piede. Dopo la touche questa volta è capitan Castello ad essere pescato col tenuto sui 22. Mcnicholl vince la sfida aerea con Gaffney sui 22 italiani con Bisegni che placca l’estremo avversario: l’azione è fermata ma Wilkinson chiede di rivedere il possibile placcaggio aereo pericoloso del frascatano che non viene riscontrato. Sull’ingaggio ottimo il pack italiano che gira e trova il fallo.

Il secondo tempo parte con una bella progressione di Bisegni che batte il suo avversario ed entra nei 22 dall’ala destra: molto attivo Gaffney che recupera il calcio e si riporta dentro i 22 ma l’ovale è perso in avanti. Lunga fase alla mano delle Zebre al 46° ma Wilkinson vede ancora un tenuto contro l’attacco della franchigia di base a Parma tra i fischi del pubblico. L’attacco gallese è fermato poco dopo da Bisegni che porta letteralmente fuori Evans sui 22. Lo sforzo offensivo però porta alla seconda meta, quella segnata dall’ala Evans che raccoglie un pallone vagante, buca un placcaggio sui 40 metri e segna indisturbato in mezzo ai pali. Rispondono le Zebre al 53° con Boni che entra nei 22, la linea del vantaggio porta i bianconeri ai 5 metri. La gestione dell’ovale è lenta da parte dei bianconeri che finiscono per perdere l’ovale in avanti. Ci provano ancora le Zebre che però faticano ad avanzare alla mano fermate dalla difesa gallese e dall’ovale scivoloso. Al 64° gli Scarlets allungano ancora con la terza meta: calcetto passante in avanti di Patchell recuperato dal neo entrato Asquith al largo destro che segna. L’inerzia della gara a 15 dalla fine è saldamente nelle mani dei campioni in carica del torneo: fallo in mischia per i gallesi che trovano la rimessa nei 22 alla ricerca della meta del bonus che arriva a dieci dal termine con un drive impostato dai 10 metri che porta in meta Beirne. Monologo gallese nel finale di gara: dopo una mischia in avanzamento nei 22 italiani Rhys Jones è fermato ai 5 metri con la difesa bianconera sempre molto aggressiva alla ricerca dell’intercetto. Arriva anche la quinta meta segnata da Aled Davies dopo una lunga pressione sulla difesa di Biagi e compagni. Arriva finalmente anche il momento di gioire anche per il folto pubblico del Lanfranchi con la meta di Mattia Bellini che riesce ad intercettare l’attacco ospite sulla metà campo involandosi indisturbato per la prima meta della sua stagione.

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