Pro 14: le Zebre sfiorano il colpaccio a Swansea

Si è conclusa al Liberty Stadium la sfida valevole per il primo turno della Celtic League di rugby.

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Esordio più che positivo per le Zebre, che a Swansea non si fanno schiacciare dagli Ospreys, non lasciano scappare i padroni di casa e nel finale riaprono i giochi con la prima meta italiana del torneo firmata da Carlo Canna. Solo la meta nel finale nega ai bianconeri almeno il meritato bonus, ma da Swansea questi ragazzi devono ripartire per crescere ancora dopo una buonissima prestazione.

Prima meta al 6' per i padroni di casa con Giles ben servito da Tipuric dopo diverse fasi gallesi e un lungo passaggio di Hook. All'8' ennesimo fallo degli Ospreys e Canna centra i pali e accorcia il divario. Al 12' cartellino giallo per John reo di un placcaggio aereo scorretto su un avversario delle Zebre, ma nonostante l'inferiorità l'apertura Hook centra i pali del Liberty Stadium per il +5 gallese. E al 37' la touche nei 22 italiani porta in meta Fia sotto i pali dopo diversi pick & go gallesi. Primo tempo che si chiude 15-3 per i padroni di casa.

La ripresa vede subito un fallo in ruck contro i gallesi: Canna la sfrutta portando altri tre punti al tabellino. Al 57' spingono le Zebre che guadagnano campo a Swansea. Entrano in area di meta ma l'ovale é tenuto alto. Meta che, invece, arriva al 70' con Carlo Canna dopo un veloce contrattacco, con l'apertura trasforma per il 15-13 per gli Ospreys. Allo scadere, però, ecco che arriva la meta di Keelan Giles che spegne i sogni bianconeri e la trasformazione di Sam Davies nega il punto di bonus alle Zebre con il 22-13 finale.

Al settimo arriva la prima nota al tabellino: meta dei padroni di casa con Giles ben servito da Tipuric dopo diverse fasi gallesi ben orchestrate da Hook che però fallisce la trasformazione. Rispondono le Zebre che con un fallo dopo diverse fasi trovano la touche sui 22 portando poi il vantaggio sui 5 metri. Sul secondo fallo gallese capitan Castello decide per i pali: Canna li centra ed accorcia il divario parziale. Al 12° i gallesi rimangono in 14: cartellino giallo sacrosanto per John reo di un placcaggio aereo scorretto su un avversario. Nonostante l’inferiorità i gallesi sono nei 22 italiani al 15° ma é brava la difesa ospite a trovare il fallo per risalire col pack gallese a trovare il fallo in mischia poco dopo. Un altro fallo della difesa italiana da a Hook la possibilità di riportare a +5 i suoi dalla piazzola, poco prima del rientro di John che ristabilisce la parità numerica. Inerzia della gara sempre in mano ai padroni di casa che vanno vicino a segnare al 23° prima con Giles poi sull’ala opposta con Hassler. L’indisciplina italiana costa un’altra touche nei 22 di Parry: le Zebre difendono però bene la maul gallese. Alla mezz’ora, dopo la pausa per la sostituzione di Baker –sospetta concussion poi confermata per il n°8 gallese-, le Zebre costruiscono un buon multifase nella metà campo ospite chiuso però con un in avanti. Dopo una fase di confronto al piede tra le due retrovie, crescono le Zebre che prima rubano una rimessa e poi trovano il fallo ai 40 m. Canna ci prova al 35° ma il suo calcio è largo. Tipuric suona la carica per il XV di Tandy con un ottimo turnover che da possesso agli Ospreys che, sfruttando anche un altro fallo a favore in mischia, si ritrovano in touche nei 22 italiani. Dopo diversi raccogli e vai è Fia a trovare la seconda meta gallese sotto i pali con la trasformazione di Hook che porta gli Ospreys oltre al break all’intervallo.

La ripresa vede Boni per Di Giulio e subito un fallo in ruck contro i gallesi: Canna lo sfrutta ed accorcia il parziale. Castello e compagni continuano a cercare di giocare ogni pallone chiudendo però ancora un’altra lunga azione con una trasmissione dell’ovale non precisa. Anche dalla parte gallese sono tanti gli errori di handling che rendono il ritmo della gara non molto alto. Ci riprovano le Zebre con la fase più lunga della loro gara al 51° chiusa però con un fallo sul punto d’incontro che costa il giallo a Biagi reo di un colpo al collo su Tipuric. Ci provano subito i padroni di casa a sfruttare l’uomo in più ma Hassler perde il possesso a 5 metri dalla meta: le Zebre ingaggiano bene e liberano la minaccia. Non riescono a stabilirsi nella metà campo avversaria le Zebre che, nonostante il primo fallo a favore in mischia, si fanno rubare la rimessa in attacco al 55°. Spingono però le Zebre in costante crescita guadagnando campo a Swansea: si entra in area di meta ma l'ovale é tenuto alto. Prosegue la carica del XV di Bradley ma è brava la difesa gallese a difendere la propria linea di meta all’ora di gioco. Gli Ospreys liberano al piede e altra pressione bianconera. Lo sforzo è premiato a 10 dal termine con la prima meta stagionale bianconera segnata da Canna dopo un veloce contrattacco ospite di Gaffney che riporta sotto break le Zebre. Trasformata dallo stesso numero 10 la segnatura con le Zebre a -2 a 9 dal termine. Rispondono però gli Ospreys che al 79° trovano la terza meta, ancora segnata da Giles che recupera un pallone aereo e s’invola in meta. La trasformazione di Sam Davies allo scadere toglie il meritato punto di bonus alle Zebre che sfiorano la vittoria al Liberty Stadium ma tornano a Parma senza punti per la classifica del girone A del Guinness PRO14 nonostante un’ottima prestazione.

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