Germania: Flood in nazionale? Più di un sogno

Il ct dei tedeschi Kobus Potgieter spera che con le nuove regole sull'eleggibilità il sogno diventi realtà.

Toulouse's English fly-half Toby Flood looks on as Toulouse's and Stade Francais' players vie in a scrum  during the French Top 14 rugby union match beetween Stade Francais Paris and Toulouse on January 8, 2017, at the Jean Bouin Stadium in Paris. / AFP / MARTIN BUREAU        (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

Toby Flood, ex numero 10 dell'Inghilterra, con la maglia della Germania? "Sarebbe incredibile averlo a disposizione" le parole di Kobus Potgieter, ct dei tedeschi. Che non nasconde che, però, sarà un percorso difficile. "Sfortunatamente il tempo non è dalla sua parte, giocare a Sevens alla sua età non è facile, la Germania ha una nazionale decente nel rugby a sette, si allena professionalmente e trovare spazio a Toby non sarà facile" ammette il ct.

Toby Flood, inglese di nascita, ha i nonni materni che sono scappati dalla Germania durante il nazismo e ultimamente l'ex giocatore inglese ha acquisito la doppia cittadinanza. Con le nuove regole della World Rugby, nate in vista di Rio 2016, dunque potrebbe cambiare maglia (qui ne parlavamo nel 2014). Obbligatorio è non aver vestito la maglia della propria prima nazionale per tre anni - e Flood è fuori dal giro dal 2013 - e partecipare a un torneo di qualificazione olimpica.

A 32 anni, come sottolinea Potgieter, il tempo stringe e i tornei di qualificazione a Tokyo 2020 non sono dietro l'angolo. Ma riuscire ad avere Toby Flood comunque in Germania, come giocatore o come allenatore, sarebbe sicuramente un passo avanti importante per il rugby tedesco. "Non solo per la visibilità che darebbe e la gente che parlerebbe del rugby tedesco, ma anche lavorando con i giocatori, dando la propria esperienza ai giovani rugbisti tedeschi sarebbe qualcosa di straordinario" ripete Potgieter.

E dopo le dichiarazioni d'amore di Flood verso la sua Patria d'origine la Federazione tedesca sembra essersi mossa ufficialmente per capire se sia possibile il passaggio di casacca e le tempistiche. "Faremo una chiacchierate e capiremo se sia possibile. Ovviamente dovremo anche capire con la Federazione se sia un'opzione percorribile quella di farlo giocare a rugby sevens per noi" ha concluso Potgieter.

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