Pro 14: Gavazzi "Italiane anche dopo il 2020"

E sul caso Padovani è durissimo "Non diamo il nulla osta a chi è sotto contratto con i club italiani".

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Italiane in Pro 14 anche dopo il 2020? Alfredo Gavazzi ci scommette. Anche se, e questo per il numero 1 del rugby italiano è un cruccio e una sconfitta personale, l'Italia non sarà socio alla pari con le altre federazioni celtiche. Sulle pagine della Nuova Venezia/Mattino di Padova/Tribuna di Treviso le parole di Gavazzi. Eccole.

"Siamo equiparati dal punto di vista economico ma non abbiamo lo status di soci e ciò significa essere fuori dalla gestione straordinaria. Significa che sino al 2020 è così e poi verrà fatto un altro accordo per 6/8 anni in cui l'Italia ci sarà. E forse allora il torneo si allargherà ancora, magari a 16" spiega Gavazzi.

Altro tema caldo Edoardo Padovani e il rifiuto federale di dare il nulla osta. Come aveva scritto Rugby 1823 in esclusiva, infatti, l'estremo azzurro non era potuto scendere in campo nella prima amichevole del Tolone proprio per il niet federale e ora la conferma arriva dallo stesso Gavazzi, che punta allo scontro. "Ho scritto alle federazioni francese e sudafricana che l'Italia non dà nulla osta a giocatori con contratto valido con propri club" dice Gavazzi. Insomma, sembra che il caso Padovani non sia l'unico.

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