Pro 12: Anayi da Gavazzi, ma per dire cosa?

Dalla questione Zebre all'ingresso sudafricano, passando per la questione soci, sono tanti i temi sul tavolo.

TREVISO, ITALY - DECEMBER 23: Players of Benetton Treviso and Zebre Rugby  in scrum during the Guinness Pro 12 match between Benetton Treviso and Zebre Rugby at Stadio comunale di Monigo on December 23, 2016 in Treviso, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Domani Martin Anayi, CEO della Guinness Pro 12, sarà a Roma dove (con colpevole ritardo dell'inglese, ndr.) incontrerà Alfredo Gavazzi. Un incontro importante, forse fondamentale per il futuro del rugby d'alto livello italiano. Un incontro che arriva dopo le parole di pochi giorni fa del numero 1 del rugby italiano che si lamentava del mancato ingresso dell'Italia come socio alla pari nel Board del Pro 12 (o, meglio, del fatto che dagli uffici del Pro 12 nessuno lo avrebbe chiamato ultimamente, ndr.).

E proprio questo, immaginiamo, sarà il primo punto sul tavolo. Probabile che alle richieste di Gavazzi Anayi opporrà numeri chiari e impietosi. Risultati sportivi, spettatori allo stadio, budget, sponsor e contratti televisivi delle franchigie italiane sono lontani da quelli che ci si aspettava e con l'attuale assetto è difficile, se non impossibile, pretendere di essere considerati alla pari con irlandesi, scozzesi e gallesi. Insomma, difficilmente Anayi regalerà qualcosa al rugby italiano, che ogni giorno che passa viene sempre più guardato dall'alto in basso.

E il CEO del Pro 12, invece, porrà più di una domanda al numero 1 del rugby italiano. Iniziando dalla questione Zebre. Sono private, sono pubbliche, quale sarà il progetto per il futuro prossimo (c'è un futuro prossimo per le Zebre?), sia da un punto di vista societario sia sportivo e, cosa che preme di più ai celtici, dove giocheranno in futuro le Zebre? Anayi dovrebbe ufficializzare (alla buon'ora, tanto siamo solo al 10 luglio!) a Gavazzi, poi, l'ingresso di Cheetahs e Southern Kings nel Pro 12 della prossima stagione e aggiornarlo sulle trattative con potenziali franchigie americane (negli USA ultimamente si parla insistentemente di Washington, ndr.). Trattative che, se non si cambia velocemente marcia, significano un'opzione in caso di decisione di non rinnovare il contratto con la FIR dopo il 2020.

Un incontro, dunque, quello di domani fondamentale. E, è facilmente immaginabile, che novità ufficiali da parte della Guinness Pro 12 arriveranno dopo l'incontro tra Gavazzi e Anayi. Al momento tutte le ipotesi sono aperte. E siamo al 10 di luglio. Tra una settimana Benetton e Zebre inizieranno ad allenarsi. Per giocare contro chi? A Parma che società ci sarà? Quali sono le prospettive future? Ahimé, ancora una volta, il rugby italiano naviga a vista.

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