Clermont 7s: buona Italia (oggi) e un nono posto conquistato

L'Italia ha battuto l'Inghilterra nell'ultimo match di giornata con il nono posto in classifica in palio.

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Seconda giornata a Clermont e Italia obbligata a giocarsi la parte bassa del tabellone, quella dal 9° al 12° posto. Avversari degli azzurri nella semifinale sono i portoghesi, tecnicamente mediocri, ma pericolosi fisicamente e atleticamente.

Con il Portogallo fa la partita l’Italia, cerca di sfondare, muove l’ovale, ma servono quattro minuti prima che Niccolò Fadalti trovi lo spot al largo libero e vantaggio azzurro. Risponde, però, il Portogallo che sfrutta le qualità atletiche, va vicinissimo alla meta e a 45 secondi dal termine del primo tempo va oltre per il 5-5. Punteggio con il quale si va al riposo. A inizio ripresa brutta touche azzurra nella propria metà campo, palla ai portoghesi e seconda meta per i lusitani. Azzurri incapaci di muovere veloce l’ovale, di trovare buchi, cui si uniscono errori banali e che rendono impossibile per l’Italia ribaltare il risultato. A tempo ampiamente scaduto, però, Bonaventura trova lo scatto vincente e Fadalti piazza i due punti per il 12-10 finale.

Nella finalina per il nono posto gli azzurri si trovano di fronte la temibile Inghilterra, che ha battuto di misura la Polonia dopo una giornata più che negativa ieri. E Italia subito in difficoltà, con il numero 4 inglese che supera agilmente la difesa azzurra, troppo lenta per lui, e va comodamente a schiacciare tra i pali dopo neanche un minuto di gioco. Reagisce l'Italia con una bella iniziativa di Vian, fermato poco prima della meta, ma sul prosieguo dell'azione è Andrea Pratichetti ad andare oltre e punteggio che si fissa sul 7-5 per l'Inghilterra. E' lenta e impacciata, però, la difesa azzurra che si fa sorprendere da una ripresa di gioco veloce e arriva al 6' la seconda meta britannica. Una bella azione corale, a tempo quasi scaduto, regala a Vian la facile meta che Fadalti trasforma e si va al riposo sul 12-12. Gioca meglio l'Italia oggi, anche se il gioco è ancora un po' troppo macchinoso, ma a tre minuti dalla fine è Bruno a schiacciare tra i pali e vantaggio azzurro di +7. Fallosa l'Inghilterra, ed è l'ottimo Simone Rossi ad andare oltre e 26-12 per gli azzurri, finalmente convincenti. Avessero giocato così ieri, probabilmente, oggi racconteremmo un altro torneo.

Nel resto del torneo da sottolineare come la Germania, battendo il Galles nei quarti, sia arrivata (poi sconfitta) in semifinale (la finale è stata vinta dall'Irlanda sulla Russia, dominatrici insieme alla Spagna di queste Grand Prix Series). Un duro colpo, assieme alla mediocre prestazione azzurra, per le speranze di conquistare un pass per Hong Kong. Ora a Exeter servirebbe un miracolo o, ancora una volta, i sogni di gloria del rugby seven azzurro dovranno aspettare altri 12 mesi. Dove, probabilmente, servirà un nuovo cambio di marcia deciso, con scelte obbligate e anche dolorose. Perché così, è chiaro, non si può andare avanti.

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