Italrugby: promossi e bocciati del giugno downunder

Dopo le sfide contro Scozia, Fiji e Australia vediamo come è andata per gli azzurri di Conor O'Shea.

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Tre sconfitte, ma tre partite molto diverse tra loro per l'Italrugby che in questo giugno ha mostrato segni di crescita di un gruppo giovane. "Sono orgoglioso di quello che i ragazzi hanno fatto oggi e nel corso dell'intero tour. Questa performance è la conferma del fatto che, se continueremo ad apportare i cambiamenti necessari al nostro sistema, potremo diventare molto competitivi nelle stagioni che ci aspettano" ha detto a fine partita a Brisbane Conor O'Shea.

Tre partite che hanno mostrato cose buone come gruppo - in particolare in mischia e in difesa, e il carattere mostrato a Brisbane - così come cose meno buone - con la Scozia l'atteggiamento, la difficoltà tradizionale a concretizzare, le partite regalate a Fiji e Australia - così come cose buone e meno buone individualmente. E se come squadra è proprio l'atteggiamento quello che fa la differenza tra un match perso male (vedi Scozia) a un match combattuto fino all'ultimo (vedi Australia), vediamo i top e i flop individuali di questo giugno ovale italiano che potrebbero dire molto sulle future scelte di Conor O'Shea.

PROMOSSI
Simone Ferrari - Uno per tutti. La mischia italiana è ciò che di meglio si è visto contro Fiji e Australia e sicuramente a emergere dai primi otto è stato il giovane pilone milanese, che ha ormai fatto il salto di qualità.

Michele Campagnaro - L'Italia fatica a trovare il guizzo vincente, fa possesso ma non avanza. Quando lo fa, però, 9 volte su 10 il vantaggio trovato porta la firma di Michele Campagnaro, cresciuto tantissimo a Exeter e ormai punto fermo dell'Italrugby.

Tebaldi/Violi - Nocetani sugli scudi in mediana downunder. Contro le Fiji Marcello Violi ha finalmente mostrato le sue qualità in azzurro, mentre a Brisbane Tito Tebaldi ha dato ritmo e coraggio all'Italia. Con loro gli azzurri giocano molto di più.

Maxime Mbandà - E' ormai una certezza del pack azzurro e Max Mbandà si conferma un grande placcatore e il leader della difesa azzurra. Ha carattere da vendere ed è un punto fisso per Conor O'Shea.

BOCCIATI
Abraham Steyn - Due gialli in tre partite, due ammonizioni che definire stupide è un eufemismo e zero contributo alla causa. Sinceramente la presenza di Braam Steyn nell'Italia è sempre più un mistero. Che compromette le partite.

Angelo Esposito - Errori gravissimi in difesa contro Scozia e Australia, incapacità di leggere il match e leggero in attacco. Anche l'ala della Benetton è un oggetto misterioso in questa Italia e uscito lui sono arrivate le due mete che hanno riaperto il match a Brisbane. Un caso?

Edoardo Gori - A.A.A. cercasi l'Edoardo Gori di qualche anno fa. Quello visto con Scozia e nel finale con l'Australia è lento, impacciato, commette errori e rallenta il gioco azzurro, decisamente più brillante ed elettrico con Violi o Tebaldi in campo. Si è giocato il ruolo di titolare?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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