Fiji vs Italia: un drop condanna gli azzurri

Si è disputata questa notte la sfida di Suva tra gli azzurri e i pacifici.

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La gara inizia subito in salita per gli Azzurri: Sarto commette un in avanti nei propri ventidue, è mischia per Fiji che muove subito palla al largo. Volavola imbecca Vasiteri nel traffico: il primo centro figiano trova un’autostrada dentro i propri ventidue e vola in mezzo ai pali. 7-0 per gli Azzurri, che mettono però subito in chiaro di chi sia il dominio in mischia e riescono subito ad accorciare con un piazzato di Allan dopo un fallo del pack figiano.

La mischia italiana mette in difficoltà il pacchetto avversario, conquistando subito prima del quarto d’ora un piazzato che Allan sceglie di spedire in touche. Sull’azione che segue la rimessa vinta dall’Italia arriva una nuova perdita di possesso ma sono ancora i primi otto uomini dell’Italia ad ottenre una punizione su pallone introdotto da Fiji. Dalla piazzola Allan porta l’Italia sul 7-6.

Ma Fiji, palla in mano, si conferma avversario temibilissimo e sulla ripresa del gioco, alla seconda visita nei ventidue italiani, segna ancora: palla al largo e Vatubua trova lo spazio per toccare il pallone oltre la linea.

L’Italia prova ad aggrapparsi al proprio pacchetto di mischia, ottiene un nuovo calcio piazzato sull’avanti di Vasiteri che evita la terza meta e si riporta nei 22 isolani, ma concretizzare per Minto e compagni si rivela più difficile che per gli avversari.

Allan, dopo l’ennesimo fallo contro il pack figiano, riporta l’Italia sotto break con il calcio del 14-9.

Le fasi statiche vedono un netto dominio dell’Italia, che sfrutta le mischie ordinate per conquistare penaltouche e riportarsi nella metà campo ospite: al 32’ un maul italiano viene spinto in rimessa laterale ad un passo dalla linea di meta isolana nella prima, chiara occasione da meta degli Azzurri.

E’ un buon momento per l’Italia, che tiene sotto pressione la squadra di casa: al 35’ Campagnaro si mette in moto, corre nello spazio figiano ma perde palla a contatto entrando nei ventidue ospiti.
Fiji è pericolosissima, ancora una volta, nelle battute finali del primo tempo: grande touche trovata da Volavola e difesa italiana che riesce ad evitare la terza meta forzando la perdita di possesso. I primi quaranta minuti si concludono sul 14-9 per la squadra di casa.

Fiji prova a riproporre lo stesso copione in avvio di ripresa, andando a cercare quelle situazioni di gioco rotto in cui sfruttare le proprie sorprendenti individualità: al quarto minuto, da una mischia italiana sulla metà campo, Steyn e Violi provano ad attaccare il lato chiuso ma vengono intercettati da Goneva, che vola alla bandiera. E’ 19-9 per Fiji.

O’Shea manda in campo forza fresche – Van Schalkwyk e Bigi – e gli Azzurri continuano a rimanere fedeli al piano di gioco, sfruttando le fasi statiche. Al tredicesimo, il numero otto Naqusa ferma Sarto sneza palla e lascia i suoi in quattordici per dieci minuti. Sull’azione che si sviluppa dal piazzato che segue il sin-bin la maul avanzante dell’Italia arriva sino in fondo con Maxime Mbandà, riaprendo nuovamente l’incontro. Allan trasforma il 19-16.

L’Italia sembra avere il controllo del match, ma ogni palla controllata dalla squadra di casa rappresenta un pericolo per la retroguardia azzurra, che deve raddoppiare spesso e volentieri i placcaggi.

Al sessantottesimo l’Italia ha una nuova occasione da rimessa laterale, prova a sfruttare il maul ma questa volta la difesa isolana è impeccabile e riesce a respingere fuori dal campo la testuggine azzurra.

L’inerzia del match non cambia, gli avanti italiani dominano il campo ed al settantaseiesimo mettono sul piede di Allan il piazzato del possibile pareggio, che il numero dieci di Treviso no sbaglia: è 19-19, ma Minto e compagni non si accontentano e tornano nei ventidue per cercare il calcio o l’azione della vittoria.

In una manciata di secondi, la storia della partita cambia: l’Italia perde palla, Fiji passa attraverso la ruck senza venire penalizzata, copre sessanta metri palla in mano con Nakarawa ma commette un in avanti. E’ mischia per l’Italia, che pasticcia nel possesso, non calcia fuori l’ovale e lo riconsegna ai figiani. E’ vantaggio per la squadra di casa, che non deve neanche attendere il fischio dell’arbitro e la punizione: Volavola droppa e regala la vittoria ai suoi.

FIJI - ITALIA 22-19
Sabato 17 giugno, ore 4.40 - ANZ Stadium, Suva
Fiji: Murimurivalu; Nagusa T., Vatubua, Vasiteri (21’ st. Masilevu), Goneva; Volavola, Vularika (26’ st. Matawalu); Naqusa (35’ st. Voka), Qera (cap), Waqaniburotu (10’ st. Mata); Nakarawa, Ratuniyarawa (10’ st. Cavubati); Tawake (1’ st. Saulo), Talemaitoga, Ravai (33’ st. Veitayaki)
Italia: Padovani; Esposito, Campagnaro, Boni (31’ st. Benvenuti), Sarto L.; Allan, Violi (21’ st. Tebaldi); Steyn (7’ st. Van Schalkwyk), Mbandà, Minto (cap); Budd, Fuser (32’ st. Ruzza); Ferrari (24’-28’ pt.., 33’ st. Pasquali), Bigi (10’ st. Gega), Lovotti (23’ st. Zani)
Arbitro: Marius van der Westhuizen
Marcatori: 4' m. Vasiteri tr. Volavola, 7' cp. Allan, 10' cp. Allan, 18' m. Vatubua tr. Volavola, 35' cp. Allan, 44' m. Goneva, 55' m. Mbandà tr. Allan, 76' cp. Allan, 80' dr. Volavola
Cartellini gialli: 53' Nagusa

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