Top 14: ufficiale, lo Stade Français parla tedesco

Finisce l'era di Thomas Savage e inizia l'avventura dell'imprenditore tedesco Hans Peter Wild.

German billionnaire and new owner of the Stade Francais rugby club Hans-Peter Wild poses during a press conference on June 14, 2017 at the Jean Bouin stadium in Paris.   / AFP PHOTO / FRANCOIS GUILLOT        (Photo credit should read FRANCOIS GUILLOT/AFP/Getty Images)

L'annuncio con una lunga conferenza stampa, dove Thomas Savage ha detto addio dopo sei anni, durante i quali ha portato il club parigino a conquistare il Top 14, ma ha anche vissuto stagioni difficili, sia da un punto di vista sportivo sia - soprattutto - finanziario. Al punto che l'inverno scorso si era addirittura arrivati quasi alla fusione con il Racing 92. Poi tutto saltato e dal cilindro è uscito Wild.

"E’ un sollievo per me aver trovato una persona come Hans Peter Wild, ma c’è anche della realizzazione in tutto questo. Da quando sono arrivato nel 2011 abbiamo cercato di mantenere il club sempre al massimo livello, anche se i nostri risultati non sono stati sempre ottimali. Comunque la vittoria dello scudetto nel 2015 e dell’ultima Challenge Cup ci hanno gratificato" le parole di commiato di Savage, che poi ha passato la palla all'imprenditore tedesco.

"Mi piace l’idea della sfida. Vogliamo rendere questa squadra ancor più prestigiosa e riconosciuta a livello internazionale. Vogliamo fare qualcosa di importante e non a breve termine" ha esordito Hans Peter Wild che, ricordiamo, è già impegnato con la sua azienda (la Capri Sonne) a sponsorizzare la nazionale tedesca, mentre è proprietario del club di Heidelberg. Insomma, non uno sprovveduto e uno che nel rugby ha già investito tanto.

"Sono un appassionato di rugby e quando sono stato invitato al derby di Parigi qualche settimana fa ho visto davvero tanta passione e dallo spirito della squadra [...] L’idea è quella di avere una rosa competitiva, rimanendo nel tetto salariale dei 10 milioni di euro, e contemporaneamente aiutare la formazione di giovani che arrivino dal nostro vivaio sino alla prima squadra. Saremo umili, ma non per questo meno ambiziosi" ha continuato Wild.

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