Zebre: Gavazzi "Mi diano notizie presto..."

Mentre la franchigia bianconera tace da tempo, il presidente federale inizia a essere spazientito.

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Ufficialmente l'ultima volta che le Zebre hanno parlato è stato lo scorso 28 marzo, quando annunciavano il deposito in tribunale del concordato in bianco. Da allora nulla, tutto tace, tranne qualche estemporanea dichiarazione di consiglieri che, però, non trovano conferme ufficiali. Il concordato è stato depositato, o no? E quali sono i progetti societari e sportivi a breve e medio termine? Non si sa nulla. Non lo sanno i tifosi, non lo sa la stampa, ma non lo sa neppure la Fir.

Intervistato dalla Gazzetta di Parma, infatti, anche il presidente Alfredo Gavazzi ammette di essere all'oscuro di quel che accade in quel di Parma. "Devono dirmi quello che vogliono fare entro i primi di giugno" ha detto il numero 1 del rugby italiano al collega Paolo Mulazzi. Gavazzi, però, appare poco ottimista riguardo a delle soluzioni interne alla realtà bianconera, anche perché - come sottolinea - "né l'Amministrazione né il tessuto economico di Parma si interessa alle Zebre: non è che deve sempre intervenire la Federazione".

Le domande ancora senza risposta sono ancora tante, troppe. Come faranno le Zebre a rientrare dal buco finanziario? Chi saranno gli investitori per le prossime stagioni? Quali 'realtà economiche' decideranno di sponsorizzare le Zebre nelle prossime stagioni? Con quale rosa scenderanno in campo, visto che a oggi non è stato ancora annunciato neanche un acquisto, mentre le voci in uscita sono tante?

Domande cui attendono risposta anche a Dublino. E ancora una volta Gavazzi ribadisce un concetto che abbiamo già espresso più volte. "Il Pro12 si è lamentato di Parma per il pubblico e per la distanza dall'aeroporto, per cui auspicherebbe Milano o Roma" dice Gavazzi, che così a distanza di pochi giorni torna a parlare del capoluogo lombardo come opzione alternativa a Parma. Non quest'anno - non ci sono i tempi tecnici - ma se si trovasse un accordo tra Fir, Comune di Milano, Aeronautica (proprietaria del terreno ipotizzato per il nuovo stadio, ndr.) e se finanziatori si facessero vivi (e non è escluso che alcuni si siano già fatti vivi, direttamente con la Fir o tramite intermediari (l'Asr?)) non è escluso che le Zebre possano traslocare tra un anno. Se continuano a non dare risposte.

Foto - Zebre Rugby

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