Eccellenza: Calvisano doma Rovigo e vince lo scudetto

Si è appena conclusa al San Michele la finalissima del massimo campionato italiano di rugby.

eccellenza-minozzi-meta.jpg

Non basta il cecchino Basson al Rovigo per espugnare il San Michele di Calvisano. Anche se i padroni di casa sprecano troppo nel primo tempo e concedono ai rossoblù di scappare via dalla piazzola, con il passare dei minuti Morelli e compagni prendono in mano le redini del match e quando il possesso si trasforma in mete non c’è più partita e Calvisano si laurea campione d’Italia per la terza volta negli ultimi quattro anni.

Inizia forte il Calvisano, che spinge subito sull’acceleratore, mentre Rovigo è un po’ fallosa nei primi minuti, anche se i padroni di casa non concretizzano la maggior mole di gioco espressa. All’8’ è Minozzi a trovare il break, ma sfrutta un velo e nulla di fatto. Così al primo affondo dei rossoblù arriva il fallo del Calvisano in ruck e Basson va sulla piazzola per i primi punti del match. Insiste a ripartire con le touche la squadra di casa, difende come può la formazione ospite, sbaglia troppo Calvisano, arretra e alla fine un drop tentato viene sbagliato dai padroni di casa e nulla di fatto ancora una volta. Molto più concreto il Rovigo che torna nella metà campo calvina, subisce fallo, manda Basson sulla piazzola e altri tre punti per i rossoblù. E prima dello scadere del primo quarto ancora un fallo di Calvisano e ancora un piazzato di Basson per il +9 Rovigo.

Tre piazzati che danno fiducia ai rossoblù e creano dubbi ai padroni di casa, con Rovigo che cresce anche in mischia e tiene Calvisano a distanza di sicurezza dalla sua area di meta. E su una bella ripartenza di Majstorovic ennesimo fallo di Calvisano e Mitrea richiama i padroni di casa e Basson torna per la quarta volta sulla piazzola. E altri tre punti e si va sul 12-0 al 25’ del primo tempo. Poco dopo occasione d’oro per i Bersaglieri, ma Ruffolo fa avanti quando ha un’autostrada davanti a sé. Cresce il nervosismo e la confusione, entrambe le formazioni rischiano con errori banali e al 31’ è Enrico Lucchin a trovare la fiammata vincente, va tra i pali e Calvisano accorcia e riapre i giochi dopo un brutto errore in ricezione di Rovigo. Sbaglia troppo in touche Rovigo, che così spreca ottime occasioni in attacco. Così quando Minozzi accelera crea il panico nella difesa rossoblù, poi quando viene fermato passa ad Andreotti e seconda meta in pochi minuti per Calvisano che ribalta il risultato. Così il primo tempo si chiude sul 14-12 per Calvisano.

A inizio ripresa accelerazione di Chillon che trova il buco e Calvisano si salva solo a un passo dalla linea di meta, poi avanti rossoblù e occasione persa per gli ospiti. Paz, però, ha un morso sul braccio e il TMO rivede le immagini da cui si capisce poco e, così, fallo a favore di Rovigo che può tornare avanti con Basson dalla piazzola. La reazione di Calvisano è immediata. Punizione, touche, maul, la mischia schiaccia e terza meta dei bresciani che passano di nuovo in vantaggio. Come nel primo tempo è Calvisano a giocare, mentre Rovigo difende con ordine e cerca di ripartire. Al 52’ è così la squadra rossoblù ad accelerare, ma poi Calvisano ruba l’ovale e nulla di fatto. E un minuto dopo un pessimo passaggio di Rovigo in attacco viene raccolto da Minozzi poco fuori dai propri 22, l’estremo accelera su una prateria deserta e quarta meta dei padroni di casa che ora scappano via e prenotano lo scudetto.

Scudetto che si cuce virtualmente sulla maglia del Calvisano allo scoccare dell’ora di gioco, quando è il tanto discusso Paz a schiacciare in meta dopo il calcetto che supera la difesa di Rovigo, che alza bandiera bianca. Ormai il match è chiuso, i rossoblù cedono anche mentalmente, mentre per Calvisano tutto sembra ancora più facile in campo. E al 66’ Minozzi mette altri tre punti in cascina. Proprio l’estremo di Calvisano è il meritato man of the match, in una sfida in cui ha mostrato tutte le sue potenzialità, mentre i bresciani hanno nettamente meritato il successo. Prima della fine arriva anche la meta di Chiesa dopo la bella ripartenza di Tuivaiti e Calvisano che supera quota 40 punti, mentre allo scadere segnano anche Barion e Biffi.

CALVISANO - ROVIGO 43-29
Sabato 27 maggio, ore 18.00 - San Michele, Calvisano
Calvisano: Minozzi; Susio, Paz, Lucchin, Bruno; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Giammarioli, Archetti; Andreotti, Cavalieri; Riccioni, Morelli, Panico
In panchina: Luus, Rimpelli, Zanetti, Zdrilich, Chiesa, De Santis, Dal Zilio, Costanzo
Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo; Parker, Boggiani; Iacob, Momberg, Muccignat
In panchina: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Cicchinelli, Ortis, Loro, Biffi, Mantelli
Arbitro: Mitrea
Marcatori: 10’ cp. Basson, 18’ cp. Basson, 20’ cp. Basson, 25’ cp. Basson, 31’ m. Lucchin tr. Minozzi, 35’ m. Andreotti tr. Minozzi, 43’ cp. Basson, 46’ m. Calvisano tr. Minozzi, 54’ m. Minozzi tr. Minozzi, 61’ m. Paz, 66’ cp. Minozzi, 78' m. Chiesa cp. Minozzi, 80' m. Barion tr. Basson, 80' m. Biffi tr. Mantelli

Foto - Stefano Delfrate

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 213 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE SPORT DI BLOGO