Francia: evasione fiscale, maximulta al Racing 92

Il club parigino condannato a pagare oltre 750mila euro per tasse non pagate tra il 2008 e il 2013.

TOPSHOT - Racing Metro 92 French wing Marc Andreu (L) is tackled by Bordeaux-Begles' Australian wing Blair Connor (R) during the French Top 14 rugby union match between Bordeaux-Begles and Racing Metro 92 on August 20, 2016 at the Chaban-Delmas stadium in Bordeaux, southwestern France. / AFP / NICOLAS TUCAT        (Photo credit should read NICOLAS TUCAT/AFP/Getty Images)

Il Racing 92, campione di Francia in carica, è stato condannato a versare oltre 750mila euro di arretrati di tasse non pagate sui ricavi delle partite tra il 2008 e il 2013. E' la cifra stimata dalla Corte d’appello di Versailles dopo che il club era stato oggetto di un controllo della direzione delle dogane nel gennaio 2012 sulle quattro stagioni precedenti.

Il fisco aveva, così, scoperto che il Racing non versava alcuna imposta prevista per gli spettacoli, usufruendo di una decisione del consiglio municipale di Colombes, dove si trova il suo stadio. La decisione, votata nel 1997, prevedeva che le partite di rugby e di calcio giocate a Colombes fossero esonerate dalla tassa sugli spettacoli. Per il fisco, tuttavia, questa norma non poteva applicarsi al Racing 92 in quanto da associazione era diventata una società commerciale nel 2001.

L’amministrazione fiscale ha quindi mandato un primo avviso di pagamento per 659.648 euro. Il club non ha versato quella somma e si è visto infliggere un’altra multa di 91.805 euro per la stagione 2012-2013. Il Racing 92 aveva impugnato le due richieste di pagamento davanti al tribunale di Versailles che aveva respinto i ricorsi. Ora i giudici della Corte d’appello hanno confermato che l’esonero dal pagamento della tassa sugli spettacoli non si può applicare dopo il cambio di stato giuridico. Quindi il Racing 92 dovrà pagare oltre 750mila euro al fisco.

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