Continental Shield: l'Italia si presenterà con una franchigia?

Giovedì incontro tra Alfredo Gavazzi e i club d'Eccellenza, ma si prospetta una rivoluzione per la terza coppa europea. E per la Champions Cup, forse...

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Dopo la riforma della Champions Cup, con il posto fisso all'Italia cancellato, riforma in vista anche per la Continental Shield, l'ex Qualifying Cup, cioè il torneo cui partecipano i club di Italia, Germania, Russia, Romania, Belgio e Spagna. E l'Italia potrebbe presentarsi con una sola squadra.

Torniamo, però, prima un attimo alla Champions Cup. Ufficialmente, infatti, l'Italia ha perso il suo posto sicuro a partire dalla stagione 2018/19, ma oggi a Milano il presidente Gavazzi ha confermato a Rugby 1823 che si starebbe ancora discutendo l'opzione di riformare la Coppa Europa già da questa stagione, con Treviso che parteciperebbe dunque alla Challenge Cup. Nulla di certo, però, e diverse questioni da sistemare, ma l'opzione è sul tavolo.

Passando alla Continental Shield, sempre il presidente federale alla domanda di Rugby 1823 ha confermato che vi sono diverse riforme sul tavolo, ma che incontrando i club d'Eccellenza solo giovedì sarebbe stato di cattivo gusto anticipare qualcosa. Noi, però, possiamo anticipare e, dunque, possiamo raccontare che le voci che giungono da Roma parlano di un compromesso tra le varie posizioni riscontrate nella riunione con la Rugby Europe nei giorni scorsi. Un compromesso che vedrebbe l'Italia non partecipare più con quattro squadre, ma con una sola franchigia, cioè il meglio dell'Eccellenza. Una specie, si potrebbe dire, di Italia Emergenti. Da chiarire se ciò avverrà già dalla prossima stagione o tra due, forse con un passaggio intermedio (solo le due finaliste d'Eccellenza?) per quest'anno.

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