Eccellenza: caso Paz, anche in appello bocciato il ricorso del Viadana

La Corte Sportiva d'Appello ha rigettato il ricorso del Viadana. Si riparte dal 18-12 per i mantovani. E la Fir precisa...

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Si riparte dal 18-12 del match d'andata della semifinale d'Eccellenza. La Corte Sportiva d'Appello, infatti, ha rigettato il ricorso del Viadana facendo riferimento agli articoli di Giustizia Sportiva relativi a Illecito sportivo (22), Illecito tecnico e illecito tecnico del soggetto affiliato (25-29), competenza dei Giudici Sportivi(52) e Competenza dei Giudici federali(63), oltre al Processo HIA (Istruzioni operative) della Commissione Medica Federale e il Protocollo HIA della World Rugby.

La Federazione Italiana Rugby, a conclusione di una vicenda che tanto dibattito ha suscitato all’interno del movimento, ha pubblicato un nuovo comunicato in cui "desidera ribadire come l’unico fine dell’applicazione sperimentale del protocollo “Head Injury Assessment” sviluppato ed applicato dalla Federazione internazionale sia esclusivamente la prevenzione degli esiti dei traumi cranici, costituendo un protocollo prettamente medicale che non incide sul risultato dell’incontro.

Le quattro Società semifinaliste, in occasione tanto della riunione dei dirigenti dell’1 maggio che in quella degli staff medici del 2 maggio, erano state informate di come il protocollo sarebbe stato introdotto in via sperimentale, garantendo la piena collaborazione al processo di revisione successivo alla sperimentazione stessa.

Alla riunione tra la Commissione Medica Federale e gli staff medici dei Club semifinalisti di martedì 2 maggio erano presenti i rappresentanti degli staff medici di Patarò Calvisano, Petrarca Padova e Femi-CZ Rovigo.

L’applicazione del protocollo, seppur in via sperimentale, costituisce un significativo passo avanti nel processo di sviluppo del Campionato Italiano d’Eccellenza e nella sensibilizzazione di tutte le Società ad una maggiore attenzione alla salute dei giocatori, nonché un pieno allineamento alle richieste di World Rugby in relazione al player welfare nelle principali competizioni nazionali.

Il percorso avviato da FIR con l’introduzione sperimentale del Protocollo HIA nelle fasi finali del massimo campionato proseguirà come previsto con l’intento di progredire nel percorso di formazione e responsabilizzazione in materia degli staff medici, tecnici e dirigenziali delle Società".

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