Mondiali 2023: il governo toglie le sanzioni, Sud Africa candidato

La SARU potrà continuare la propria campagna per ospitare la Rugby World Cup tra sei anni, dopo che il governo ha eliminato le sanzioni contro la Federazione.

during the Rugby Championship match between the South African Springboks and the New Zealand All Blacks at Ellis Park Stadium on October 4, 2014 in Johannesburg, South Africa.

Ha rischiato seriamente di dover ritirare la propria candidatura a ospitare i Mondiali di rugby del 2023 il Sud Africa, ma ora gli Springboks possono tirare un sospiro di sollievo. Il governo sudafricano, infatti, aveva sanzionato la SARU per non aver ottemperato agli obblighi sulle quote nere e altre politiche sociali negli ultimi anni e, quindi, alla Federazione sudafricana era stato vietato di organizzare grandi eventi. Come la RWC, appunto.

Ma l'ultimo rapporto dell'Eminent Persons' Group (EPG) voluto dal Ministero dello Sport ha parlato di un miglioramento delle politiche sociali e razziali da parte del rugby sudafricano e, dunque, il governo ha tolto le sanzioni. La SARU, quindi, può portare avanti la propria candidatura per ospitare i Mondiali che si terranno tra sei anni, cioè quelli successivi a quelli di Giappone 2019, il cui sorteggio avverrà oggi, 10 maggio, alle 10 e che potrà venir seguito con aggiornamenti live su Rugby 1823.

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