Francia: Marine Le Pen "Amo il rugby, ma non mi piacciono gli equiparati"

Intervistata da Midi Olympique, la candidata al ballottaggio delle presidenziali francesi parla di palla ovale.

TOPSHOT - French presidential election candidate for the far-right Front National (FN) party Marine Le Pen looks down as she delivers a speech during a campaign meeting Les Sables d'Olonne, western France, on March 27, 2017.  / AFP PHOTO / LOIC VENANCE        (Photo credit should read LOIC VENANCE/AFP/Getty Images)

Sfiderà Emmanuel Macron nel ballottaggio per le presidenziali di Francia domenica prossima. Marine Le Pen, la candidata del Front National, è al centro dell'attenzione - nel bene e nel male - ma raramente la si è sentita parlare di rugby. Lo ha fatto con Midi Olympique, dove confessa di amare la palla ovale. E per cui ha idee precise.

"Sono circondata da giocatori di rugby. Louis (il mio compagno), Louis (mio figlio) e anche mia figlia Matilde! Non ho scelta ... Mi interessa ... e io lodo i suoi valori" esordisce la candidata di estrema destra. Che poi parla della candidatura della Francia per i Mondiali 2023. "Sarebbe una cosa molto buona per mettere in risalto il nostro modello sportivo e i nostri club, con l'aggiunta di importanti benefici economici o commerciali. E sarebbe importante per i nostri giovani, per il nostro orgoglio nazionale" continua.

Ma il passaggio più interessante è sicuramente quello che riguarda i giocatori stranieri che vestono la maglia della Francia, i famosi equiparati. La Le Pen è, stranamente, moderata, anche se la sua posizione appare chiara. "Questa è una domanda difficile. Dobbiamo rispettare la reale integrazione di questi giocatori e la loro assimilazione nella nostra società. Naturalizzare giocatori per farli giocare nella Francia non mi sembra essere una buona cosa - dice la candidata del FN -. Difendere la maglia blu, il nostro emblema e cantare la Marsigliese deve essere qualcosa di guadagnato. Dev'essere una scelta personale del giocatore che vuole essere francese per il futuro, orgoglioso di indossare questa maglia e fuggire a ogni logica commerciale ed economica".

Infine, andando oltre al rugby, Marine Le Pen dice la sua sulla legge Bosman, che ha coinvolto anche la palla ovale. "Ha permesso ai giocatori di muoversi liberamente, ma la mancanza di garanzie ha creato un sistema "iperspeculativo" che dovrebbe essere denunciato. Lo sport deve sfuggire alle leggi della finanza globale" conclude la Le Pen.

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