Storie ovali: Psalm, il ragazzo che rinunciò al sogno NFL per amore del rugby

Il 23enne americano, linebacker dei Washington Huskies, ha rinunciato ai draft NFL per un periodo di prova a Pau.

during the college football game at Arizona Stadium on November 15, 2014 in Tucson, Arizona.

23 anni, una carriera fantastica al college e all'università, e ora le porte dell'NFL che si possono aprire, con i draft che inizieranno in questi giorni. La storia di Psalm Fa'afoisia Pulemagafa Wooching poteva essere questa, sembrava tutto già scritto, ma non sarà così. Perché, come racconta anche il suo nome, Psalm è nato e cresciuto alle Hawaii, è americano, ma nel suo sangue scorre sangue samoano. E rugbistico.

Il ragazzo, finità la University of Washington, era stato indicato come una delle potenziali prime scelte dei club dell'NFL per iniziare la sua carriera professionistica nel rugby, ma invece Psalm ha lasciato tutti di stucco, si è imbarcato su un aereo diretto in Francia e ha passato un breve periodo ad allenarsi con la formazione del Top 14 di Pau, assieme a Conrad Smith e Colin Slade. Una scelta che può sorprendere, ma che invece è naturale.

"Ho scoperto il rugby a 12 anni e mi sono subito innamorato. Al primo allenamento il tecnico ci disse di dividerci tra avanti e trequarti e io stavo raggiungendo gli avanti, quando mio fratello mi bloccò e mi indirizzò ai trequarti" ha raccontato a Espn. E con il suo fisico - oggi è 193 cm per 104 kg - si è subito dimostrato un'ala devastante e implacabile. "Ero innamorato dello sport. Amavo il contatto, le botte. Nel football hai le botte, ma è sempre uno 'stop and go', mentre nel rugby è una battaglia costante".

Ma quando si cresce ci sono scelte da compiere e una è il college. "Ho scoperto che (con il Football americano, ndr.) avrei potuto studiare gratis e prendermi cura della mia famiglia, giocando in una delle scuole migliori d'America - l'University of Washington" racconta. E lascia il rugby per il football. Mantenendo l'attitudine che aveva sui campi da rugby e colorandosi il viso con simboli samoani. Per ricordare e ricordarsi sempre chi era.

E ora, finiti gli studi, per Psalm Wooching il vecchio amore è riaffiorato. La scelta l'ha fatta a febbraio e ha lasciato basiti gli addetti ai lavori dell'NFL, dagli agenti ai tecnici, alle squadre che già puntavano a contenderselo. "Non si trattava più di soldi, ma di passione e amore per il gioco. E dovevo cambiare" ha spiegato Psalm. E ora, invece che la chiamata di una squadra dell'NFL aspetta quella di Pau, sperando che dopo lo 'stage' il club francese voglia offrirgli un contratto.

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