British and Irish Lions: quando ci sono più "stranieri" di scozzesi

In Nuova Zelanda la stampa ironizza sulle scelte di Warren Gatland, che ha selezionato due scozzesi e altrettanti... neozelandesi.

during the British and Irish Lions Tour Squad and Captain annoucement at London Syon Park Hotel on April 19, 2017 in London, England.

Le regole sull'eleggibilità nel rugby si abbattono anche sui British & Irish Lions. Tra i convocati per il tour 2017 in Nuova Zelanda, infatti, Warren Gatland ha incluso ben tre giocatori nati e cresciuti lontano dalle isole britanniche, per la precisione i neozelandesi Jared Payne e Ben Te'o e il sudafricano CJ Stander. A rendere il tutto ancora più strano il fatto che, nei Lions, ci saranno più "stranieri" che scozzesi.

Tra i 41 British & Irish Lions, infatti, ci saranno 'solo' Stuart Hogg e Tommy Seymour a rappresentare una Scozia che ha sorpreso nell'ultimo 6 Nazioni, vincendo tre partite su cinque. Di contro, invece, nella lista c'è Jared Payne, nato a Tauranga, in Nuova Zelanda, e arrivato in Irlanda nel 2011. Poi c'è Ben Te'o, nato ad Auckland e arrivato in Europa nel 2014 dopo una lunga carriera nel rugby league. Te'o ha giocato due anni a Leinster prima di passare a Worcester ed esordire con l'Inghilterra grazie al padre inglese. Infine, tornando ancora in Irlanda, c'è CJ Stander, nato a George in Sud Africa, arrivato al Munster nel 2012.

Insomma, in Nuova Zelanda con i British & Irish Lions andranno due giocatori che non hanno nessun legame di sangue con le isole britanniche e uno arrivato in Irlanda/Inghilterra solo tre anni fa. Di contro, la Scozia si vedrà rappresentata con due soli giocatori. E in molti storcono il naso. E la regola sull'eleggibilità torna sul tavolo degli imputati.

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