Super Rugby: tre squadre rischiano di scomparire

La Sanzaar vuole tornare a un torneo a 15 squadre e l'ultima a rischiare il taglio è Western Force. Ma c'è la grana politico-razziale dei Southern Kings.

WELLINGTON, NEW ZEALAND - MARCH 25:  during the round five Super Rugby match between the Hurricanes and the Kings at Westpac Stadium on March 25, 2016 in Wellington, New Zealand.  (Photo by Hagen Hopkins/Getty Images)

Togliere tre squadre dal Super Rugby e farlo tornare da 18 a 15 formazioni. E' l'obiettivo della Sanzaar, che però ora è alle prese con la scelta di chi dovrà venir sacrificato. Di sicuro non le neozelandesi, troppo competitive, e di sicuro non le due formazioni argentina e giapponese, appena entrate nel giro. Restano australiani e sudafricani e ieri dall'Emisfero Sud rimbalzava la voce che, in casa Australia, a rischiare grosso sia Western Force.

Pochi soldi, meno risultati, Force non è mai andata oltre al settimo posto (nel 2007) del Super Rugby e per l'Aru sarebbe la squadra sacrificabile. Più complicata, invece, la questione sudafricana. La vittima sacrificale più ovvia sarebbero i Southern Kings, formazione che da quando è entrata nel Super Rugby ha accumulato solo debiti e sconfitte. Ma sembra che il governo sudafricano non voglia tagliare il club più "nero" del lotto - per ovvi motivi politici - e da qui nasce lo stallo.

L'altro club potrebbero essere i Cheetahs, ma per loro il regime sudafricano non sembrerebbe strapparsi troppo i capelli. Se la Federazione del Sud Africa non riuscisse a tagliare due club, allora nel 2018 il Super Rugby potrebbe restare a 18. E tanti saluti alla riforma tanto auspicata.

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