Caos Zebre: Gavazzi "Con me al comando vincerebbero"

In un'intervista al Gazzettino il presidente Fir parla della nazionale, ma anche della franchigia celtica.

during the international test match between Italy and Tonga at Mario Rigamonti Stadium on November 10, 2012 in Brescia, Italy.

L'ego ipertrofico denunciato da Conor O'Shea? Non è il suo, ne è certo. Il 6 Nazioni fallimentare? Lo preoccupa molto. La carta bianca chiesta dal ct irlandese? L'ha già avuta. I cambiamenti chiesti? Un preparatore atletico per nazionale e franchigie ("dal nome mi sembra inglese", sic!) e un tecnico per le touche. Parola di Alfredo Gavazzi, intervistato stamani da Ivan Malfatto sulle pagine del Gazzettino.

Ma i passaggi più interessanti, e sfiziosi, riguardano le Zebre. Non tanto da un punto di vista societario - dove il presidente Fir si era già largamente espresso con Rugby 1823 - quanto da un punto di vista tecnico. Ecco cosa dice Alfredo Gavazzi.

A O'Shea "chiederò di allenare anche le Zebre, ma la risposta so che sarà no". Dunque arriverà un tecnico straniero (Michael Bradley, ndr.) affiancato, si dice, da Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, giubilati dopo un fallimentare 6 Nazioni Under 20. "Sì, ritengo che la federazione pensi a loro" dice Gavazzi, che è il presidente federale, ma "non decido tutto, contrariamente a quanto si crede, si dice e si scrive".

Ma per far cambiare marcia alle Zebre, qual è la ricetta? "Sulle Zebre sa cosa mi era passato per la testa? Di dimettermi e prenderle in mano io, sono sicuro che con me vincerebbero" afferma Alfredo Gavazzi.

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