6 Nazioni 2017: O'Shea "Qualcuno metta da parte l'ego, si deve cambiare e farà male"

Ultima conferenza stampa di Conor O'Shea e Sergio Parisse in questo RBS 6 Nazioni dopo il ko con la Scozia.

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Un nuovo, pesante, ko. E una nuova conferenza stampa in cui Conor O'Shea non si nasconde e chiede carta bianca per riformare il rugby italiano. Senza guardare in faccia a nessuno. E chi sa se a qualcuno - in Federazione e nei club italiani - sono fischiate le orecchie.

"29-0 è un risultato incredibile, difficile da commentare. Abbiamo sprecato molte occasioni e questo ti deprime. A inizio ripresa abbiamo dominato, abbiamo avuto una superiorità numerica, ma non abbiamo saputo concretizzare e questo toglie confidenza ai ragazzi. E la confidenza, la sicurezza in se stessi è uno dei problemi di questa squadra" esordisce O'Shea.

"La distanza con gli altri non è così grande come i risultati dicono, ma i giocatori devono abituarsi a giocare ad alto livello tutto l'anno - continua O'Shea, che poi lancia la bomba -. Mettiamoci tutti l'ego in tasca e capiamo che la prima cosa che conta e su cui si deve lavorare è la nazionale. Lo dico già, noi vogliamo cambiare molte cose e ci sarà gente che ci resterà male, ma i cambiamenti non possono essere indolore. Ripeto, non si pensi al proprio ego".

"Abbiamo molto potenziale, giocatori giovani che spero che da questa esperienza abbiano imparato, come ho imparato anche io. Ci sono state cose positive, ma dobbiamo farlo anche in campo. Ho visto la voglia di questi ragazzi e oggi ho più voglia di avere successo con questo progetto di prima" ha concluso O'Shea.

Parisse cerca di analizzare l'intero torneo e guarda già oltre. "Se vedi i risultati è difficile trovare qualcosa di positivo, ma da dentro vedo che abbiamo fatto diverse cose positive, anche se spesso solo per 40 o 50 minuti. Se sbagli tante occasioni come oggi poi perdi confidenza e tutto è più difficile - dice il capitano, che poi lancia un messaggio a chi in questo torneo ha giocato tanto e a chi è stato più ai margini -. Ora toccherà allo staff capire chi dei giocatori è da nazionale, chi no, a chi dare quelle occasioni che in questo torneo hanno avuto magari altri".

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