6 Nazioni 2017: Scozia e Italia, ultima chance da non perdere

Inizia al BT Murrayfield oggi alle 13.30, diretta su DMAX, il lungo sabato ovale che chiude l'RBS Sei Nazioni 2017.

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10 anni fa l'Italia sorprese la Scozia, l'affossò con tre mete nei primi sette minuti e conquistò il primo successo di sempre in trasferta nell'RBS 6 Nazioni. Due anni fa, invece, una meta negli ultimi minuti regalò la vittoria al XV di Jacques Brunel. E oggi i ragazzi di Conor O'Shea sperano che non ci sia due senza tre, con l'Italia che è ancora senza vittorie in questo Torneo.

Ha vinto contro Irlanda e Galles, invece, la Scozia, la cui parabola in crescendo ha subito però un brusco stop lo scorso fine settimana con la pesante sconfitta 61-21 contro l'Inghilterra a Twickenham. I padroni di casa, però, sono ancora in corsa per conquistare il primo secondo posto della loro storia da quando l'Italia è entrata nell'RBS 6 Nazioni e faranno di tutto per non farsela sfuggire.

Per Conor O'Shea e l'Italia la voglia di conquistare la prima vittoria nell'RBS 6 Nazioni è alta e per farlo torna titolare la seconda linea nata proprio in Scozia – ma italianissimo – George Biagi, mentre l'instancabile flanker Maxime Mbandà prende il posto dell'infortunato Favaro e l'esordiente Federico Ruzza è in panchina a sperare in un possibile debutto, assieme a Marcello Violi, anche lui all'esordio nel Sei Nazioni.

Dall'altra parte, invece, Cotter ha richiamato Ross Ford per il suo 107simo cap in prima linea, assieme ai più inesperti piloni Gordon Reid e Zander Fagerson. Il neozelandese può affidarsi a Finn Russell, Huw Jones che hanno recuperato dagli infortuni, mentre ci sono anche Stuart Hogg, Tommy Seymour e Ryan Wilson che avevano avuto problemi di concussion. Out, all'ultimo, Richie Gray.

Sarà, anche, l'ultima partita di Vern Cotter sulla panchina della Scozia, ma gli azzurri sono pronti a rovinargli la festa d'addio. Sarà una sfida difficile, dura, che però promette equilibrio, anche se i risultati sin qui ottenuti non possono non vedere i padroni di casa sulla carta favoriti. L'Italia, ovviamente, dovrà mettere in campo una prestazione difensiva ben diversa da quella vista contro la Francia – dove la percentuale di placcaggi del 67% è stata inaccettabile a questi livelli -, ma di fronte si trova una formazione che non è cinica e non ha i trequarti dei Bleus e una tattica difensiva aggressiva, furba, unita a quel cinismo che è mancato anche lo scorso sabato potrebbe far pendere la bilancia verso l'azzurro.

SCOZIA - ITALIA
Sabato 18 marzo, ore 13.30 - BT Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Braam Steyn, 6 Maxime Mata Mbandà, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio
Arbitro: Pascal Gauzère

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