Rugby e doping: Francia, c'è un serio problema di cocaina?

Dopo lo scandalo per l'arresto di Ali Williams e James O'Connor mentre acquistavano droga, un medico sportivo lancia l'accusa. E non è usata per divertirsi.

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Loro, visto l'ora e il luogo, l'hanno acquistata quasi sicuramente solo per sballarsi e divertirsi, ma molti colleghi di Ali Williams e James O'Connor, arrestati una settimana fa per acquisto e possesso di cocaina, ne farebbero uso per migliorare le prestazioni sportive. L'accusa arriva dalla Francia e a lanciarla è Christian Bagate, ex capo della commissione medica della FFR, la federazione francese. Insomma, uno che conta e che sa.

Bagate ha descritto all'agenzia di stampa AFP quello che lui chiama il "cocktail di corticosteroidi e cocaina del Lunedì-Martedì-Mercoledì". Secondo l'ex capo della commissione medica, infatti, questo mix aiuterebbe i giocatori ad affrontare sedute d'allenamento particolarmente pesanti a inizio settimana per essere pronti per il match del weekend. E se preso lunedì, il corpo elimina rapidamente le tracce prima dei test antidoping postpartita.

A confermare le parole di Bagate, sempre all'AFP, anche Xavier Bigard, consulente scientifico dell'Agenzia antidoping francese. "La cocaina migliora tantissimo le prestazioni aumentando la reattività e l'aggressività" dice lo scienziato, che ribadisce come la necessità di ridurre sempre più i tempi di recupero spinge molti rugbisti a farne uso. Con tutti i rischi - oltre a essere illegale - legati all'uso di cocaina da parte degli sportivi, cioè un aumento del rischio di morte improvvisa di 20 volte e il fatto che crea dipendenza.

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