Francia: Boudjellal "Il rugby ha un problema con la cocaina"

L'eccentrico patron del Tolone (club cui appartiene James O'Connor) ammette che nel Top 14 molti giocatori farebbero uso di droga.

during the European Rugby Champions Cup match between RC Toulon and Saracens at Stade Felix Mayol on October 15, 2016 in Toulon, France.

"Una volta avevamo la questione alcol, oggi abbiamo un altro problema" ha detto Mourad Boudjellal, patron del Tolone, il club in cui gioca (o dovremo dire giocava?) l'australiano James O'Connor, arrestato venerdì notte assieme ad Ali Williams mentre stavano acquistando della cocaina. Sì, perché secondo Boudjellal sarebbe tutt'altro che un caso isolato.

I due giocatori - con l'ex All Blacks Williams che è stato sospeso (primo passo dovuto verso il licenziamento, ndr.) dal Racing 92 - hanno passato 40 ore in carcere con Ali Williams che è stato denunciato per l'acquisto di cocaina, mentre O'Connor sarebbe risultato anche positivo al test e, dunque, sarebbe accusato di consumo. Ma, come detto, per il patron del Tolone il problema sarebbe più ampio.

"E' solo la mia opinione, ma ho l'impressione che in certi club e tra molti giocatori la coca sia molto popolare - ha detto Boudjellal, che ha commentato -. Non possiamo accettarlo. Dev'essere fermato". Parlando, invece, del suo giocatore, James O'Connor, il patron del Tolone ha avuto un atteggiamento ambiguo, tra il paternalistico e il duro. "E' dura difenderlo, ne abbiamo parlato con lui. Non voglio né distruggerlo né supportarlo. Credo sia più un problema di angoscia che di stupidità. Sappiamo che deve risolvere delle cose, ma non lo si fa con la cocaina" ha concluso Boudjellal.

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