Rugby e regole: Perché l'Italia ha beffato gli inglesi senza fare fallo

La tattica usata da Conor O'Shea non è altro che l'applicazione delle regole. Ecco perché.

<> at Stadio Olimpico on November 12, 2016 in Rome, Italy.

In tribuna a Twickenham i tifosi inglesi erano furiosi. Fischiavano, insultavano l'arbitro, maledicevano gli azzurri. Non capivano, insomma, perché il francese Poite permettesse agli italiani di essere costantemente in fuorigioco. Il motivo è semplice: non lo erano.

L'Italia, infatti, ha semplicemente applicato alla lettera il regolamento. Che dice che la linea (virtuale) del fuorigioco si crea appena si forma una ruck dopo un placcaggio. A quel punto i giocatori devono entrare dal gate e soprattutto i difensori devono stare dietro la linea. Allora perché gli azzurri erano sempre tra Care e Ford?

Semplice, perché non c'era alcuna ruck e, dunque, nessun fuorigioco. Irritante, fastidioso, ma anche geniale e regolare. "Tutto cambia, perché nulla cambi" diceva il Gattopardo. Ma anche "nulla si inventa". E, infatti, l'Italia non ha inventato nulla e ha cambiato tutto senza cambiare le regole. Che sono chiare: se un giocatore è placcato e - tranne il placcatore - nessun difensore contesta l'ovale sul punto d'incontro non è ruck.
Poite l'ha ripetuto come una litania: "It's just a tackle". Appunto, un placcaggio, non una ruck. E gli italiani potevano stare dove volevano. È così hanno fatto. Facendo infuriare Eddie Jones, mandando in confusione totale Haskell, Hartley e gli altri inglesi. La cui colpa era non sapere il regolamento. O non averlo interpretato in tutte le sue sfaccettature.

"I'm not your coach, I'm the referee. It's not for me to work out your strategies" ha detto Poite ai due inglesi, disperati. Un siparietto fantastico in un match dove alla fine ha vinto la squadra più forte, ma dove l'Italia ha rispedito al mittente le richieste di cacciarci dal torneo, togliendosi lo sfizio di "insegnare le regole" a chi le regole le ha scritte. E a Jones, questo, non è andato giù. Non sarà rugby, come ha detto lui, ma sono le regole. Punto.

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