6 Nazioni 2017: un'Italia sontuosa (per 70 minuti) fa tremare Twickenham

Serve più di un'ora all'Inghilterra per venire a capo di una squadra azzurra che "reinventa" le regole del gioco e manda in confusione i britannici. Poi però vincono i più forti.

during the RBS Six Nations match between England and Italy at Twickenham Stadium on February 26, 2017 in London, England.

L'Inghilterra vince, come doveva essere. Ma l'Inghilterra non umilia l'Italia, come molti si aspettavano e, forse, molti speravano anche da noi. L'Italia inventa un nuovo modo di leggere le ruck e manda in confusione un'Inghilterra che si scopre "ignorante" e che ha bisogno di più di un tempo per capire cosa sta succedendo. Poi a fare la differenza sono i chili dei ball carrier britannici, ma l'Italia esce a testa alta e dà una bella risposta a chi li vuole cacciare dal torneo.

Freddo british, vento, ma almeno non piove a Twickenham quando George Ford dà l'avvio al match tra Inghilterra e Italia. Si inizia subito con i padroni di casa che premono, l'Italia che usa il piede per allontanare il pericolo, ma Te'o sbaglia malamente dopo due minuti e regala il primo possesso agli azzurri a metà campo. Italia che usa il pallone senza calciare, obbliga l'Inghilterra a diversi falli e al 5' Tommaso Allan ha l'occasione per muovere il punteggio, ma il calcio va alla sinistra dei pali e nulla di fatto. Insiste il XV di O'Shea, che finalmente usa la palla, ma alla fine commette fallo e altra occasione persa. E sulla seguente touche fallo azzurro, che si fa beccare con un giocatore in più in rimessa, ma la mischia successiva viene dominata dall'Italia che obbliga gli inglesi al fallo. Molto fallosa la squadra di casa, ma l'Italia non ne approfitta. Soffre però l'Inghilterra, che non riesce a risalire il campo, mentre l'Italia ha una tattica molto particolare in difesa, con gli azzurri che non entrano mai nei raggruppamenti a terra per non creare la linea del fuorigioco, con Parisse e compagni che evidenziano chiaramente la scelta. Un nuovo fallo inglese in mischia dà all'Italia una touche nei 22, ma l'ennesimo errore di Gori ribalta la situazione, anche se l'Inghilterra non ne approfitta. Così al 19' nuovo fallo inglese e Allan va per la seconda volta sulla piazzola, ma anche questa volta manca i pali.

Italia che chiude il primo quarto con il 73% di territorio e il 68% di possesso, ma due occasioni perse per portare punti in cascina. Italia che, però, è troppo imprecisa in touche e permette all'Inghilterra di rifiatare e guadagnare metri. E alla prima occasione i padroni di casa si rendono pericolosi, ma un avanti all'ultimo passaggio evita la meta britannica. Sotto pressione vicino ai propri 5 metri l'Italia fa fallo e l'Inghilterra ha la prima vera occasione con una touche a un passo dalla linea bianca. Maul devastante e Inghilterra che va fino in fondo con Dan Cole al 24'. Inghilterra che, nonostante il vantaggio, si trova in difficoltà contro la tattica azzurra nelle ruck, fa molti falli e al 28' Italia vicino alla meta, ma poi palla persa in avanti e nulla di fatto, con l'Italia che regge il confronto, ma è la mediana a essere il problema azzurro. E al 33' ecco i primi punti dell'Italia. Prolungata azione in attacco, difesa inglese che respinge gli affondi e, alla fine, drop di Allan per il 5-3. Al 36' brutto colpo con la spalla di Farrell a Gori, ma l'arbitro lascia giocare e il mediano azzurro deve uscire. Al 39' bellissima azione dell'Italia, buco di Van Schalkwyk, poi riciclo, fallo inglese e Allan ha il pallone del sorpasso. Il calcio è sul palo, il più sveglio è Venditti e meta azzurra e primo tempo che si chiude sul 10-5 per gli azzurri.

Inghilterra che entra nella ripresa con la voglia di raddrizzare subito le cose e con le idee più chiare su come affrontare le “non ruck” azzurre e, dopo un paio di minuti, ottiene una mischia nei 22 offensivi. E su un nuovo fallo azzurro è Danny Care a sorprendere la difesa e a segnare la seconda meta inglese della giornata e match in parità. Italia che soffre tanto in maul, con l'Inghilterra che domina con il pack e al 47' arriva la terza meta, ancora con gli uomini di mischia a fare il break, poi ovale all'esterno dove è Elliot Daly a colpire e vantaggio inglese. Inghilterra che con i pesi massimi apre la difesa azzurra, ma Van Schalkwyk fa un intercetto e ferma la pressione britannica. Soffre l'Italia, che prova a reagire, mentre l'Inghilterra dopo quasi un'ora di gioco ha capito il giochino sul placcaggio ed evita le ruck anche lei.

E all'ora di gioco, quando l'Inghilterra sembra poter controllare, anche senza scappare via, ecco che la palla arriva a Campagnaro, che abbatte Ford, supera Brown e schiaccia in meta. Sbaglia Allan e Italia a -2. Un placcaggio in anticipo di Steyn manda Farrell sulla piazzola, ma anche il centro inglese è in giornata no per il vento. Al 68' Canna salva una meta già fatta, con un calcetto quando Daly sta per raccogliere l'ovale a un passo dalla meta. Meta che arriva due minuti dopo, quando l'Inghilterra si arrocca sulla linea di meta azzurra, obbliga la difesa italiana stringere e, poi, allarga per Nowell che riporta i padroni di casa oltre la distanza di sicurezza. E subito dopo l'ennesimo break fatto dagli uomini di mischia inglesi permette a Te'o di andare oltre e Inghilterra che va oltre break e chiude la pratica. L'Italia ha finito la benzina e l'Inghilterra ora controlla un match dove, comunque, i padroni di casa hanno sofferto troppo un'Italia coraggiosa e fantasiosa.

INGHILTERRA – ITALIA 36-15
Domenica 26 febbraio, ore 16.00 - Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jonny May (56' Jack Nowell), 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Danny Care (52' Ben Youngs), 8 Nathan Hughes (72' Tom Wood), 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (56' Jamie George), 1 Joe Marler (56' Mako Vunipola)
In panchina: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Jack Clifford, 21 Ben Youngs, 22 Henry Slade, 23 Jack Nowell
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Giulio Bisegni (52' Tommaso Benvenuti), 13 Michele Campagnaro, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan (62' Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (36' Giorgio Bronzini), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (58' Maxime Mata Mbandà), 6 Braam Steyn, 5 Andries Van Schalkwyk, 4 Marco Fuser (72' George Biagi), 3 Lorenzo Cittadini (52' Pietro Ceccarelli), 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti (58' Michele Rizzo)
In panchina: 16 Tommaso D'Apice, 17 Michele Rizzo, 18 Pietro Ceccarelli, 19 George Biagi, 20 Maxime Mata Mbanda’, 21 Giorgio Bronzini, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti
Arbitro: Romain Poite
Marcatori: 24' m. Cole, 33' dr. Allan, 40 'm. Venditti tr. Allan, 44' m. Care, 47' m. Daly tr. Farrell, 60' m. Campagnaro, 70' m. Nowell, 73' m. Te'o tr. Farrell, 80' m. Nowell tr. Farrell

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