Polemiche ovali: Italia-Georgia si giocherà nel 2018

Secondo il Corriere dello Sport il test match "verità" si giocherà a novembre 2018. Intanto il Sei Nazioni dice...

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E' l'argomento del momento, anche se appare più un dibattito filosofico che reale, più un esercizio di stile che una questione vera. L'Italia resterà nel Sei Nazioni, il Torneo verrà allargato alla Georgia, gli azzurri meritano l'elite? Domande cui ha risposto ieri il CEO dell'RBS 6 Nazioni, John Feehan, e che mette la parola fine alle parole in libertà.

"Il 6 Nazioni è un torneo privato tra sei federazioni, che ne sono proprietarie e lo controllano. Non ci sono posti liberi. Non siamo pensando di includere nessun altro. Non sto dicendo che non cambierà mai, ma per ora siamo assolutamente soddisfatti di avere le sei migliori formazioni d’Europa nel nostro Torneo" le sue parole.

Tradotto: il 6 Nazioni - come più volte detto - è un torneo privato e i soci ne decidono le sorti. Insomma, a poco servono gli appelli inglesi o i dossier della Rugby Europe. A decidere sono i soci, che potranno cambiare il formato in futuro, ma al momento il discorso è chiuso. E, così, resta in piedi solo una domanda: l'Italia merita il 6 Nazioni, o lo meriterebbe di più la Georgia?

A questa domanda potrebbe rispondere il campo. Secondo il Corriere dello Sport, infatti, sarebbe previsto per il novembre 2018 un test match proprio tra l'Italia e la Georgia, prima sfida tra le due squadre dopo 15 anni (vinse l'Italia 31-22, ndr.), dove i georgiani potranno dimostrare se sono realmente superiori all'Italia. Al momento, però, parlano i numeri e quelli dicono che la risposta è no. Negli ultimi 10 anni, infatti, la Georgia ha sfidato 11 volte squadre Tier 1, perdendo 11 volte. Nello stesso periodo l'Italia ha affrontato 85 volte le squadre Tier 1, vincendo 11 volte.

Non solo, perché confrontando le partite giocate contro le stesse squadre del Tier 2 si vede come, per esempio, la Georgia abbia uno score di 1 vinta e 3 perse con gli USA contro le 3 vittorie azzurre; 2 vinte e 3 perse col Canada contro le 3 vinte dell'Italia. E gli score sono a favore degli azzurri in tutti gli altri confronti. Resta, a questo punto, in piedi il discorso se l'Italia merita il 6 Nazioni, piuttosto che lo meriti di più la Georgia.

E qui i dati sono contrastanti. Paragoniamo, infatti, i risultati nelle ultime 25 partite dell'RBS 6 Nazioni delle due squadre più "deboli" del torneo, cioè Italia e Scozia. Un paragone che mostra come gli azzurri non siano la Cenerentola assoluta del torneo. Dal febbraio 2012 a oggi, infatti, l'Italia ha vinto 4 partite e perse 21, mentre la Scozia ci precede di poco, con 6 vinte e 19 perse. A fare la differenza, però, è come si è perso. E qui per l'Italia i numeri sono negativi. Negli ultimi 25 match gli azzurri hanno segnato 322 punti, subendone 857 (-535), mentre la Scozia ne ha segnati 420, subendone 600 (-180).

Insomma, l'Italia deve crescere e in fretta. Deve, come dice Woodward, ritrovare la fame e, soprattutto, saper vincere, ma anche saper perdere restando in partita e senza subire 'umiliazioni' come quella con l'Irlanda due settimane fa. Ma, a oggi, discorsi sull'addio dell'Italia al 6 Nazioni sono, e restano, discorsi sterili e inutili.

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