Affari italiani: Festuccia "Zebre? Dei dilettanti"

Il tallonatore dei Wasps torna sulla sua esperienza a Parma e attacca Gianluca Guidi e la dirigenza bianconera.

xxxx of Wasps is tackled by xxxx of Ospreys during the Anglo-Welsh Cup match between Wasps and Ospreys at The Ricoh Arena on February 5, 2017 in Coventry, England.

Non le manda a dire Carlo Festuccia. Il tallonatore tornato da poche settimane a Coventry, diventando già protagonista, sulle pagine di Abruzzo Live torna a parlare della sua esperienza alle Zebre e non fa giri di parole per indicare i colpevoli del momento difficile del club. Gianluca Guidi e la dirigenza.

“Sono andato via perché mi son reso conto di non essere utile alla squadra. Da questo punto di vista, Gianluca Guidi non mi è stato d’aiuto nonostante avessi parlato di ciò con lui. Ho visto che da parte sua non c’era una grande apertura per cui ho deciso di concentrarmi solo sul campo" dice Carlo, che poi affonda la lama parlando non del suo rapporto col coach, ma della squadra, che non si divertiva più. "Ecco perché si è creata una ferita insanabile tra Guidi e la squadra che, a un certo punto, l’ha delegittimato. Già dopo il suo esonero, l’aria che si respirava agli allenamenti era cambiata, testimonianza palese che uno dei problemi principali era lui" le parole di Festuccia.

Ma dopo Guidi il tallonatore dei Wasps punta il dito contro la dirigenza delle Zebre. E senza giri di parole boccia su tutta la linea chi ha in mano le chiavi bianconere. "Le cose sono cambiate dal momento che non è più gestita direttamente dalla federazione. Rispetto a società francesi o inglesi è, sicuramente, una realtà dilettantistica, semi professionistica al massimo. E’ una società gestita come, forse, era gestito il mio Gran Parma dieci anni fa" chiosa Festuccia. E a lui, almeno, la fascia di capitano non possono toglierla perché dice la verità.

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