6 Nazioni 2017: Parisse "Con Conor un clima diverso"

A meno di 24 ore dalla sfida con l'Irlanda il capitano azzurro fa il punto della situazione.

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Giornata primaverile oggi allo Stadio Olimpico di Roma per il Captain’s Run degli azzurri in vista del secondo impegno nell’RBS Sei Nazioni 2017 domani contro l’Irlanda e consueta conferenza stampa post allenamento per il capitano, Sergio Parisse, affiancato per l’occasione dall’ala Angelo Esposito, al rientro dal primo minuto. Kick-off previsto per le 15,25, in diretta su DMAX canale 52 a partire dalle 14,45.

“L’Irlanda viene da una sconfitta bruciante contro la Scozia e, sicuramente, contro di noi vorrà riscattarsi – ha esordito Parisse –. È una squadra molto particolare che, grazie al suo allenatore e al grande lavoro di analisi dei match che viene fatto dallo staff, ha la facoltà di sapersi adattare molto bene al gioco di tutte le squadre che incontra. Di certo domani gli irlandesi ci riserveranno qualche sorpresa pensata apposta per noi”.

“Sicuramente per Conor questa sarà una partita un po’ speciale, è inutile negarlo, ma l’approccio al match sarà sempre lo stesso di quelli giocati finora con lui alla guida di questa squadra – ha continuato il capitano azzurro -. Non smetterò mai di dire che da quando O’Shea è arrivato da noi si respira un clima diverso. Lui sta puntando molto ad un cambio di mentalità: non è facile, soprattutto perché la maggior parte dei ragazzi arriva da due team, le Zebre e la Benetton, che non sono proprio in un buon periodo di risultati. Comunque, ci stiamo provando e alla lunga ci riusciremo di certo”.

“Dopo il match con il Galles c’è stata grande delusione per tutti noi – conclude Parisse –. Ma dobbiamo ripartire da lì, dagli errori commessi durante quegli ottanta minuti. Domani abbiamo il dovere di non commettere gli stessi sbagli di domenica scorsa”.

“Il mio percorso in azzurro – ha esordito Angelo Esposito – è stato un po’ travagliato, ma sono di nuovo qui: devo ritrovare continuità. La concorrenza è molto forte nel mio ruolo e sono in tanti a premere per entrare. È molto semplice: per giocare ci vogliono buone prestazioni, a partire da quelle con il proprio club”.

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