6 Nazioni 2017: Italrugby, la carica degli esordienti

Il debutto di Italrugby nell’RBS 6 Nazioni 2017, domenica all’Olimpico contro il Galles, è costellato di prime volte.

Credit Agricole Cariparma Test match 2016, Firenze, stadio Artemio Franchi 19/11/2016, Italia v Sudafrica, Giulio Bisegni con McLean in sostegno. Foto Daniele Resini/Fotosportit

Non solo per il ct azzurro Conor O’Shea, al debutto nel Torneo sulla panchina azzurra dopo i test di giugno e di novemnbre: ma anche per Giulio Bisegni e Maxime Mbandà, ala e flanker delle Zebre. Frascatano il primo, romano di nascita ma cresciuto nel milanese l’altro, sono due dei volti nuovi che, negli ultimi mesi, hanno consolidato la propria posizione in Nazionale. Entrambi giocano per la prima volta da titolari all’Olimpico in una gara del Torneo, dopo averne già assaporato l’atmosfera in autunno contro gli All Blacks, entrambi in campo dall’inizio contro i Campioni del Mondo.

Bisegni, esploso in Eccellenza con la Lazio prima di passare in maglia bianconera nel PRO12, centro di formazione reinventato all’ala da O’Shea, è nel giro azzurro dal 2015, con sei presenze all’attivo; lanciato da Brunel a Twickenham contro l’Inghilterra nel finale di gara, costretto da un infortunio a saltare la Rugby World Cup di quell’anno, guarda al collettivo: “Abbiamo lavorato in trentuno per preparare questa partita, chi di noi va in campo ha la responsabilità di farlo anche per i compagni che ci sosterranno dalla panchina e dalla tribuna. In questo momento le emozioni sono molte, è fantastico far parte di un gruppo capace di creare un ambiente positivo ed al tempo stesso competitivo: c’è molta competizione interna e questo è un grande stimolo per la crescita individuale di tutti noi e per la nostra maturazione come squadra. L’obiettivo? Essere competitivi per tutti gli ottanta minuti, attenerci al piano di gioco. Daremo il massimo, non potrebbe essere diversamente quando si indossa la maglia azzurra”.

Tra le terze linee più in vista del PRO12 negli ultimi mesi, con un work-rate elevatissimo, Max Mbandà è atteso, insieme ai compagni di reparto Parisse e Steyn, da una sfida diretta contro uno dei reparti più abrasivi del panorama europeo dopo aver debuttato in azzurro a giugno contro gli Stati Uniti: “Entrare in questo Torneo per la prima volta e farlo da titolare è fantastico, cercherò di concentrarmi per affrontare al meglio questa partita. Scendere in campo per l’Italia è sempre un’emozione unica, non vedo l’ora di affrontare quella che sarà senza dubbio una grande battaglia in terza linea, contro avversari che stimo molto”.

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