6 Nazioni 2017: O'Shea e quella fiducia nei ragazzi di Firenze

La formazione scelta dal ct irlandese per l'esordio nel Torneo continentale vede alcune esclusioni che sorprendono.

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Fiducia nel XV che ha battuto il Sud Africa, un paio di cambi obbligati e alcuni giocatori fuori dalla formazione titolare a sorpresa. Conor O'Shea continua sulla strada tracciata a novembre e decide di non rivoluzionare la squadra che esordirà domenica contro il Galles.

Così si motivano le scelte di escludere in prima linea Leonardo Ghiraldini e ribadire la fiducia a Ornel Gega, ma soprattutto così si spiegano le chiamate di Giulio Bisegni e Tommaso Benvenuti, preferiti a un Michele Campagnaro in grande forma - ma assente a novembre - e di Angelo Esposito.

Non ci sono, rispetto a Firenze, Andries Van Schalkwyk e Simone Favaro - out per infortunio - mentre le esclusioni tecniche rispetto alla partita vinta con il Sud Africa sono quelle di Giorgio Bronzini in mediana; Francesco Minto in terza linea; e Sami Panico in prima linea. Spazio, dunque, a Edoardo Gori nonostante i pochi minuti giocati in Pro 12 ultimamente, alla coppia inedita Mbandà/Steyn in terza linea e ad Andrea Lovotti in prima linea.

Insomma, come detto, fiducia nei ragazzi di Firenze, con Conor O'Shea che forse non sceglie il XV più in forma del momento, ma che vuole dare continuità al lavoro fatto in questi primi mesi di gestione azzurra. Peserà, soprattutto, l'assenza di Favaro in terza linea, mentre la panchina vede un bel mix di esperienza, qualità e gioventù per pensare a una sfida in cui l'Italia potrà restare in partita fino alla fine.

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